Pensieri sullo spettacolo

• Lo spettacolo ci è piaciuto.
• E’ stato interessante esplorare vari tipi di diversità, non focalizzandosi soltanto sulle differenze di genere.
• Ottima la qualità dello spettacolo
• La storia di X e Y mi è sembrata….
• …bella
• …interessante
• …creativa
• …divertente
• Lo spettacolo mi è piaciuto perché esaltava le differenze. E i due provavano a stare insieme nonostante la diversità. Uno pensava solo ai soldi: cioè a ciò che la società gli imponeva; l’altro seguiva l’istinto.
• A volte rimanevano ognuno con la propria idea e non si avvicinavano molto tra loro; altre volte riuscivano a stare bene insieme: quando si ascoltavano di più.

• …Si voleva impiccare
• …Hanno fatto la pace
• …E’ stata disegnata a terra la freccia
• …Ha strappato i soldi
• …Raccontavano le loro storie personali
• …Gli ha preso Schumacher
• …Litigavano sulle sedie
• A volte ognuno dei due pensava solo alle cose che piacevano a lui
• Quando si sono rinchiusi sembrava che avessero trovato una soluzione ma invece non è stato così.
• Ci ha aiutato a capire come comportarci.
• Ci ha fatto stare bene.
• Abbiamo potuto divertirci.
• Il teatro rende felici le persone.
• Facevano ridere.
• E’ fatto di emozioni.
• Alle volte ci si può arrabbiare: quando si bisticcia. però un modo per arrivare a bisticciare senza farsi male può essere quello di parlarsi.

• Voleva impiccarsi, perché faceva ridere.
• Diceva: “Sono libero!”.
• Giocavano sul “di qua” e “di là”.
• Strappa i soldi, perché è un gesto strano.
• Parlano della musica.
• Volevano superarsi.
• C’era la musica.
• Perché sono due personaggi un po’ “strambi”.
• Hanno fatto capire che non importa fare le cose velocemente, ma quelle che ci piacciono.
• Voleva impiccarsi, e manda tutti a…
• Lo spettacolo ci è piaciuto molto, in tutte le sue parti.
• Ci è piaciuto.
• Ha fatto ridere.
• Faceva pensare. Più pensare che ridere.
• E’ uno spettacolo che ci cambia.
• Ci è piaciuto.
• Era divertente vederli impazzire.
• Mi piaceva quando si arrabbiavano.
• Hanno dimostrato che anche le donne hanno Pari Opportunità
• A volte ci vuole poco per dare o per togliere un’ opportunità: occorre qualche attenzione in più.

• Gli porta via Schumacher.
• Erano in fila.
• Cercavano di “fregarsi” l’un l’altro.
• Uno ha preso il posto dell’altro.
• Hanno levato i confini. *
• Uno dice all’altro quel che deve fare. *
• Lo spettacolo ci è piaciuto.
• Ma perché alla fine si dividono?
• Perché in certi momenti mettevano la musica?
• Che differenza c’ è tra “qua” e “là”?
• Nello zainetto aveva solo il pupazzetto?
• Si dividono perché alla fine trovano ciò che interessa ad ognuno di loro…
• Può capitare che, a volte, cerchiamo delle cose, ma poi scopriamo che non sono esattamente quelle che vogliamo… Loro l’ hanno capito quando hanno tolto le righe. Uno ha suggerito all’altro ciò che poteva fare per trovare la propria strada. Le frecce indicavano direzioni diverse.
• X cercava un’ occasione. Aspettava la prima occasione che poteva capitargli.
• Y aspettava l’ occasione che qualcuno gli doveva dare. Aspettava quella giusta, senza neppure sapere qual è l’ occasione giusta, senza neppure scegliere, senza pensare a quella che gli piaceva o meno.
• Quando hanno tolto la gabbia…
…e hanno scelto la strada.
…e si sono dati delle opportunità.
• Finché rimanevano “sordi a se stessi” non sapevano dove andare.
• Alla fine dello spettacolo c’è stato come un “ribaltamento”, e così si sono liberate le opportunità e le possibilità.
• E’ importante essere attenti.
• Un po’ le occasioni dobbiamo aspettarle, ma un po’ possiamo anche costruirle.
• A volte le si trovano “incontrando” gli altri.
• Da soli non si può fare tutto.
• E’ importante capirsi.
• Quando andavano si isolavano per andare a pensare e a riposare.
• COS’ ERA IL BOX?
• Era un gabinetto?
• Un cervello.
• Lì i personaggi entravano in contatto con se stessi, con una parte loro.
• Raccontavano le loro storie.
• Nel box andavano a fumare?
• Dicevano cosa stavano aspettando.

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    Debutto nazionale

    FAVOLOSOFIA N° 3 La favola della bellezza

    Casa Teatro Ragazzi e Giovani SALA GRANDE Venerdì 9 ore 21.00 – Sabato 10 ore 21.00 – Domenica 11 ore 16.30

    Di e con: Pasquale Buonarota, Alessandro Pisci & Lucio Diana; Creazione luci: Bruno Pochettino; Ideazione costumi: Monica Di Pasqua; Ricerca e documentazione: Monica Delmonte.

    Fra le sale di un Museo del Bello, l’avventura favolosa e rocambolesca di un re e del suo buffone alla ricerca di quella bellezza che renderà migliore il proprio Regno, ovunque.
    Dai 6 anni

    Progetto Favole Filosofiche
    PREMIO EOLO AWARDS 2009per il MIGLIOR PROGETTO PRODUTTIVO

    “perché attraverso il teatro, Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci, intendono avvicinare i piccoli spettatori alle problematiche fondamentali della vita, la capacità di scegliere, il senso della bellezza.
    Continua

    Favolosofia N.2 -La favola delle occasioni- ha ricevuto una Menzione Speciale al Festival Giocateatro di Torino 2009 ” …per la sensibilità e l’intelligenza con cui si rivolge alla sensibilità e all’intelligenza del suo giovane pubblico.”

    Favolosofia N.1 diventa anche un Libro…
    infatti un nuovo Quaderno della Fondazione Trg onlus, scritto dai due attori-autori di Favolosofia Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci…
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    Favolosofia n.1, ha partecipato al festival di filosofia “FilosofArti”, a Gallarate.
    Siamo stati presenti al convegno “Oltre Cappuccetto Rosso”, Como, sabato 22 Novembre. Titolo: Teatro e filosofia con i bambini. L’esperienza del Progetto Favole Filosofiche di P. Buonarota e A. Pisci. Intervento a cura di Monica Delmonte
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    Abbiamo terminato i laboratori Costruttori di bellezza”all’interno delle scuole elementari della Città di Torino.

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