Pensieri in libertà sulla bellezza:
-una cosa per essere bella deve assomigliare a qualcosa che ti piace;
-una cosa per essere bella deve essere della natura;
-una cosa bella è l’AMORE;
-una cosa bella deve avere una bella forma;
-una cosa bella deve avere dei bei colori;
-una cosa bella deve essere profumata come la lavanda che abbiamo piantato a scuola;
-in una cosa bella devi poter immaginare quello che verrà di lei;
-una cosa bella deve avere una grandezza particolare: o essere molto grande oppure molto piccola.
Ciao amici,
Ci è piaciuto tanto lo spettacolo che abbiamo visto oggi al teatro “Pasolini” di Cervignano del Friuli intitolato “La Favola della Bellezza”.
L’inizio è stato molto bello quando i due attori parlavano insieme.
Anche il finale è stato strepitoso!!!
Abbiamo capito che:
- La bellezza è importante ma non deve essere solo esteriore (Chiara).
- Quello che è brutto può diventare bello se ci prendiamo cura di lui (Amanda).
- Se ti prendi cura di qualcosa o di qualcuno ti farà felice (Eva).
- La gentilezza fa diventare belle le cose intorno a noi (Suami).
Grazie Christian, è anche grazie a te se ci siamo divertiti tutti quel mercoledì. Il bello del teatro è che tutto quello che vi succede, succede a tutti: insieme. A presto, ciao e grazie!
ciao mi chiamo christian e sono un ragazzino che è venuto con la scuola mercoledì 20 aprile a magenta il racconto mi è piaciuto molto ma mi ha fatto soprattutto ridere e divertire siete molto bravi e spero di ritornare a vedervi. vi auguro dei divertentissimi e bei spettacoli. ciaooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!
Grazie mille per avermi risposto con tanta velocità. Voi forse non vi ricordate di me, ma sono quella ragazzina che vuole diventare cantante e che vi aveva domandato cosa pensavate della frase ” Alla tua età ogni ragazzina vuole diventare cantante!”! Volevo ringraziarvi per le belle parole che avete scritto. Volevo raccontarvi una mia occasione perduta, che però riguarda la mia ” vita sentimentale”: io frequento un corso di teatro bellissimo ( adoro fare gli spettacoli, anche se preferisco la musica alla recitazione) ed in questo corso c’ era un ragazzino più grande di me di un anno: non era molto bello, ma in compenso era molto estroverso e mi faceva morire dal ridere. Il giorno dello spettacolo avevo deciso di dirgli che mi piaceva, anche perchè mi aveva avvisato che l’ anno avvenire non sarebbe venuto più al corso, ma dopo lo spettacolo, non fu per timidezza, bensì perchè non potevamo permetterci un momento di tranquillità, non riuscii nel mio intento. Penso che quella fu la mia vera cotta, perchè lo sognai ben otto volte e ci rimasi molto male per non essere riuscita a dichiararmi, se si può usare questo verbo alla mia età. Perciò vorrei dare un consiglio ad ogni ragazzina o ragazzino che vuole chiarirsi alla persona che gli piace, di andare allo sbaraglio sempre, di essere decisi, perchè anche se non si riesce a dire ” Ti voglio bene” all’ ” innamorato”, almeno si ha la soddisfazione di aver tentato, cosa che purtroppo io non ho avuto, ecco perchè voglio dare questo consiglio, per risparmiare tanta malinconia. Spero di essere stata chiara, no? Grazie ancora per avermi dato l’ occasione di raccontare ciò che mi é successo. Ciao a tutti. Siete MITICI!
Accidenti Davide, se hai una occasione come questa e pensi che il lavoro ti piacerà posso solo augurarti di riuscirci. Io penso che saper fare il muratore sia un lavoro bellissimo perché, oltre ad essere prezioso per gli altri e in tutto il mondo, ti consente di vedere ogni giorno, alla fine della giornata, il frutto della tua fatica materializzarsi davanti a te e gratificarti. E man mano che diventerai più esperto nel tuo lavoro, il tuo lavoro racconterà a tutti della tua esperienza. Buona fortuna e datti da fare! Ciao!
Cara Paola, mi spiace che tu non sia potuta entrare a far parte di quella squadra di calcio, come desideravi e desideri. La tua esperienza ci racconta di quelle sofferenze con cui dobbiamo fare i conti ogni volta che ci viene negata una possibilità. Dobbiamo decidere come conviverci: se lottare per superare un limite (o una ingiustizia) oppure accettare quel limite e indirizzare la nostra passione su obiettivi diversi, magari per scoprire una passione più grande. Se ricordi, nello spettacolo abbiamo raccontato la storia di Garrincha, un fenomeno del calcio mondiale degli anni 60 che ha ispirato romanzi e canzoni per la sua imprevedibilità sul campo nonostante – o grazie anche a… – una malattia che lo azzoppava: è una storia bellissima (Garrincha – Il Passerotto) che troverai pubblicata anche su questo sito. Ma anche la storia di Nina Simone è esemplare: la bambina che aveva un talento straordinario per la musica classica cui hanno negato la possibilità di accedere a una grande Orchestra perché donna afroamericana. Lei abbandonò quel sogno per diventare poi un gigante della storia musicale nei generi “Blues, R&B, Soul e folk”, generi con i quali altrimenti non si sarebbe forse mai cimentata. La storia di ognuno di noi è fatta tanto dalle occasioni colte o perse, quanto dal modo e dai contenuti che avremo dato alle nostre attese che legano tutte queste occasioni. Ora leggo che la tua attesa è piena di musica e per di più nella Banda del tuo paese! A me sembra tu abbia colto una occasione favolosa che potrebbe accompagnare la tua vita di esperienze sorprendenti. La tua storia è già una bellissima storia che attendo tu ci voglia aggiornare. Complimenti. Ciao.
Seconda risposta per Lucia:approfitto del tuo secondo messaggio per rispondere alla tua prima domanda: “perché questo tema …perché proprio l’attesa?”. Forse, presto, scriveremo anche un libro su questa avventura del pensiero che abbiamo intrapreso con voi ragazzi in questi anni: si è da subito rivelata, nel confronto con gli altri, straordinariamenti ricca di risvolti e approfondimenti possibili che forse neanche noi ci aspettavamo. D’altra parte è sempre successo così con tutte le “FAVOLOSOFIE” che abbiamo intrapreso: è successo per i Cambiamenti(F1), per la Bellezza(F3), per il Gruppo e la Comunità(F4) e sono sicuro che continuerà ad essere una meravigliosa avventura la prossima Favolosofia. Filosofia è questo avventurarsi su un interrogativo che tocca l’esperienza di tutti e indagarlo in profondità come in superficie, senza mai accontentarsi di una risposta definitiva. Un’ altra cosa che rende affascinante la filosofia e tutte le storie che ad essa sappiamo legare è che, non solo è universale e quindi si rivolge a tutti e a tutti gli aspetti della vita e del pensiero di un uomo o di una donna, ma cerca di tenerli insieme come indispensabili: di con-prenderli. E questo è quello che scopriamo anche oggi con te: la tua esperienza di attese e occasioni e le tue domande mi aiutano a comprendere meglio le mie, le nostre domande ed esperienze di attese e occasioni. Mi aiuta a pensarle. Quindi, grazie.
Ciao ragazzi
è stato molto bello lo spettacolo al teatro civico di Dalmine io volevo raccontarvi una mia occasione è quella di diventare un muratore per aprire un impresa edile voi cosa ne pensate? aspetto una vostra risposta
ciao
Davide
Lucia, scusaci se non abbiamo risposto abbastanza in fretta. Siamo in giro con lo spettacolo e, lontano da casa, non è sempre facile connettersi via internet! Ma eccoci qua a dirti intanto che hai fatto bene a cogliere una occasione come quella che ci hai raccontato ma anche che sei fortunata ad avere una mamma che ti ha permesso di coglierla. Vedo però che sei ben consapevole della fortuna come dei meriti, e il merito più grande è proprio questo: la tua consapevolezza e il tuo entusiasmo. Speriamo di rincontrarci presto, grazie Lucia.
Cara Jessica, come vedi ogni occasione ed ogni attesa nel loro piccolo sono importanti, e forse questo aiuta anche a ridimensionare quelle che paiono così grandi! Direi che sei e sarai sempre tu a dover dare il giusto peso alle attese sapendo che, come per i pensieri e le domande, da una attesa ne seguirà sempre una nuova! Grazie, ciao.
Grazie dei complimenti, Stefano. Non pensare di non aver compreso, perché giustamente non dovevi “comprendere” qualcosa ma semplicemente interrogarti su cosa significhi per te e per gli altri attendere una occasione. Non troverai probabilmente una risposta definitiva ma forse hai già cominciato a fare caso alle tue attese e alle tue occasioni. In bocca al lupo!
Caro Michele, ci piace che tu ci invii un messaggio come si invierebbe una lettera. Spesso nei messaggi, via telefono come via internet, non ci si prende il tempo di “raccontare”, come invece si faceva – e ancora si può fare – per “lettera”. E infatti tu ci hai regalato un piccolo, prezioso, racconto dove occasione e attesa sono riconosciute nella poesia di un amicizia. Come abbiamo scritto anche per Elena, il tuo racconto potrebbe rientrare nella nostra raccolta di storie intitolata “Racconti consentiti” perché descrivi l’attesa attraverso un legame prezioso di gioco e affetto. Grazie davvero. Ciao.
E’ una stoia bellissima la tua, Elena. Sembra la trama di un piccolo romanzo ed trovo sia illuminante leggerla in chiave di “occasioni” avute e perse. Potrebbe essere anche uno dei racconti del nuovo progetto di favole filosofiche che abbiamo affrontato: si intitola “racconti consentiti” ed è dedicato al sentimento di gruppo e comunità, e per per questo si sofferma a riflettere anche sui distacchi e le lontananze. Ci sarà presto uno spettacolo sul tema con il titolo “Racconto Italiano” e speriamo tu possa vederlo e raccontarci il seguito di questa tua esperienza. Grazie Elena!
Gabriele!! E’ bellissimo scoprire di avere una passione, che come tu ci racconti è nel tuo caso il teatro. Ragionare su cosa siano le occasioni e le attese attraverso l’esperienza di una passione è come premere sull’acceleratore del cervello e delle emozioni, è un’avventura del pensiero. Il solo consiglio che mi sento di dare e di dare importanza a tutto quello che nutre questa passione e di evitare tutte le scorciatoie, perchè il bello delle avventure è in tutti i particolari del viaggio, dell’ attesa. La passione si nutre di sempre nuove attese, come il pensiero si nutre di nuovi interrogativi. Buon viaggio!
Ciao Mirko, mi spiace per la tua disavventura e vedo che già ne hai fatto una lezione di vita. In fondo se non commettessimo errori o leggerezze non potremmo imparare nulla, per esempio che se è davvero importante per noi cogliere un’occasione che abbiamo visto sfumare possiamo sempre lottare per crearcene una nuova o farci trovare pronti per la successiva. Quello che anche tu hai raccontato dimostra che è l’attesa il momento determinante per ogni scelta, come gestiamo quella parentesi di tempo e circostanze che abbiamo tra una occasione e l’altra. Grazie Mirko e in bocca al lupo per la prossima opportunità!
Ciao Marina, mi sembri molto soddisfatta delle tue scelte e questo è un buon segno: parli con saggezza, quindi ti sei soffermata a ragionare e ponderare le varie possibilità che le attese e le occasioni impongono. Attenzione però a non dare per esaurite le riflessioni su questo tema, come su tutte le grandi domande che ci aiutano a fare filosofia: la filosofia , come la vita, apre continuamente le sue tesi a nuovi interrogativi e risposte possibili e per questo la filosofia è appassionante come la vita. Grazie della tua riflessione e se ti fa piacere continua a scriverci. Ciao.
Grazie Sharon, a noi sembrava giusto finire così ma non vuol dire che tu abbia torto ad aspettarti un diverso sviluppo del finale. Per noi era importante che restasse aperto a molte domande e interpretazioni, e una volta rotto il meccanismo della fila ci è piaciuto vedere che la storia tendeva ad aprirsi piuttosto che a chiudersi e queste aperture abbiamo lasciato fossero il suo finale. Anche noi speriamo di rivederti presto!
Buongiorno!
A me e ai miei compagni, il giorno in cui siamo venuti a teatro, avete comunicato che in questo forum avremmo potuto descrivere alcune delle nostre occasioni capitateci nella nostra vita. Purtroppo alcune non mi sono mai state concesse non solo perché i miei genitori non me lo permettevano ma anche per problemi fisici, al piede; il mio sogno era ed è tuttora quello di giocare in una squadra di calcio. Una tra le occasioni che ho potuto cogliere è avvenuta circa tre anni fa, che sto coltivando anche ora: suono il flauto traverso e anche se comporta molti sacrifici, per lo studio costante, sono tanto soddisfatta perché sono entrata nella banda del mio paese. Spero che negli anni futuri mi capiteranno occasioni importanti per la mia vita e di riuscire a coglierle prima che sia troppo tardi.
Cordiali saluti
PS: lo spettacolo è stato fantastico!
Ciao ragazzi,
il vostro spettacolo è stato molto divertente e interessante…ma scusate io non ho capito una cosa…perche avete utilizzato questo tema,perchè proprio l’attesa:cosa vi ispira di grande questo tema??
Dallo spettacolo che avete fatto mi avete fatto capire una cosa molto importante:quando si aspetta si possono fare cose molto belle e istruttive(es.pensare),si possono fare cose che non si possono fare in altri tempi perchè effettivamente ad alcune persone molto impegnate manca questo tempo che è quello più importante.
La cosa che mi ha stupito di più nello spettacolo è la vostra coordinazione e partecipazione di coppia che ha affascinato molti ragazzi del teatro di dalmine.
Dopo lo spettacolo mi avete fatto aprire la mente e ho capito che le occasioni,che siano più o meno importanti vanno prese subito.
Sapete vi voglio raccontare una mia occasione che mi si è presentata:l anno scorso io facevo solo uno sport e dopo i compiti non avevo niente da fare…allora un giorno mi sono ritrovata un volantino della scuola di tennis per casosulla scrivania della mia cameretta,il corso costava circa 400 euro e quando gli ho proposto l’idea a mia mamma hadetto che non è il prezzo che conta ma che io mi diverta.
Ho fatto questa scelta perchè penso che mi divertirei un po’ di più e farei nuove conscenze!!
Grazie ragazzi per l’ ispirazione.
Saluti
dalla Lucia di Dalmine
buongiorno, vi scrivo per raccontarvi delle mie occasioni nella mia vita. Essendo ancora molto giovane avendo solo 13 anni non mi si sono presentate ancora delle occasioni che potrebbero cambiare il futuro ma delle piccole occasioni.
Un occasione “importante” mi è capitata solo due settimane fa quando il professor di geometria doveva interrogare e accettava volontari ma io stupidamente non mi sono offerta non perchè non sapevo l’argomento anzi, l’ argomento era molto semplice, ma solo per paura!E se mi serei fatta interrogare quel giorno avrei alzato di molto la media visto che sapevo quasi tutto! Poi il professore mi ha interrogato su un argomento più difficile e il voto è stato più basso.
Mi sono pentita molto per questo e la prossima volta che mi si presenterà un’ occasione simile non esiterò un secondo e la coglierò immediatamente!
E da questo ho capito che le occasioni importati non si devono lasciar perdere e coglierle al “volo”!!
cordiali saluti JESSICA
Buongiorno,
per iniziare vorrei congratularmi con voi per il vostro stupendo spettacolo (le occasioni), ma la vera ragione per cui vi ho scritto è questa:vorrei parlarvi di una mia occasione.
Quest’inverno sono andato con la mia famiglia e con un mio zio a sciare in montagna, quel giorno prima di tornare a casa mio zio mi ha proposto di provare il suo snowboard, all’inizio avevo un po’ di paura, ma poi mi ha convinto e quindi mi sono tolto gli sci e mi sono messo lo snowboard.
ho visto che era piuttosto facile e che mi divertiva molto più che gli sci.
Da quel giorno lo snowboard è diventata la mia passione più grande e non l’avrei mai scoperto se non mi si fosse presentata quella fantastica occasione, anche se comunque le occasioni, se non entra in gioco la fotuna, nn arrivano da sole.
Complimenti ancora.
Egregi saluti
Colombo Mirko
salve, vi scrivo per complimentarmi con voi riguardo allo spettacolo che ho visto; mi è piaciuta molto la fantasia e la trama della storia, anche se forse non ho compreso pienamente il significato della vostra opera.
Per quanto riguarda le occasioni della mia vita per ora non ne ho avute di particolari,probabilmente ne sto aspettando ancora una che faccia per me.
Complimenti ancora per la vostra fatica e tanti saluti.
Stefano
Vi scrivo quasta “lettera” per dirvi che lo spettacolo in cui ero presenta io mi è piaciuto molto e mi sono anche divertito.
Vi volevo scrivere una mia occasione persa che poi alla fine mi è anche dispiaciuto molto.
io e mio cugino ci vediamo spesso la domenia e a volte ci invitiamo per stare a dormire uno a casa dell’ altro e quella volta toccava a me andare a casa sua;oviamente oer andarci dovevo finire i compiti e,quelli li finii ma,il giorno stesso che dovevo andare a casa sua mi dimanticai di fare una ricerca per il lunedi successivo, quindi rimasi a casa a fare la ricerca e, mi era dispiaciuto perchè non fui andato.
Ma per fortuna ci fu uun altra occasione e mi diverti lo stesso.
Non so se centra molto questa cosa però l’ho sritta per sapere se andava bene. Spero di rivedere di nuovo un vostro spettacolo a presto.
ciao a tutti, in questo pensiero voglio raccontarvi della mia “occasione persa”.
Qualche anno fa;incontrai una ragazza,con la quale diventai molto amica.
Dopo una settimana di giochi e scherzi,dovette ripartire per tornare aò suo paese e non le chiesi il suo numero di telefono.
Quando se ne andò, fu un immenso dolore e solo a quel punto capì di aver perso l’ occasione di rimanere in contatto con un’amica.
Grazie per avermi dato la possibilità di raccontare la mia esperienza.
ciao Elena
Salve, sono un vostro grande fan.
Vorrei parlare con voi di un argomento molto ifficile,che mi assila ormai da parecchi giorni., cosa vorrei fare da grande.
Scrivo a voi, perchè dal vostro spettacolo ho potuto riflettere meglio e con consapevolezza di ciò che vorrò fare da grande. Voglio fare l’attore. questa mia passione ce l ho fin da sempre, ma guardando voi in scena con tale dimestichezza mi avete entusiasmato. poi quando avete detto che che con questo lavoro avete viaggiato moltissimo, sono subito eccitato all’ idea di provare. Vorrei chiedervi se mi potreste dare dei consigli, delle motivazioni adatte per farmi capire la Bellezza di questo lavoro. Desidererei moltissimo una vostra risposta, perchè per me è molto importante,vi ringrazio della vostra cordialità.
cordiali saluti Manzoni Gabriele.
Buongiorno,vi scrivo perché volevo ringraziarvi per lo spettacolo,ma anche per raccontarvi alcune mie occasioni che mi sono lasciato sfuggire. La mia grande passione é il calcio e vorrei portare avanti questa mia passione che coltivo da quando avevo sei anni. Non la definisco proprio un’occasione ma qualcosa a cui non ho dato importanza perché l anno scorso ho avuto la possibilità di andare a giocare in una squadra abbastanza forte. Mio padre mi diceva sempre di impegnarmi al massimo ogni domenica per fare notare loro la mia “bravura”. Non diedi peso alle parole di mio padre e feci una brutta figura facendo perdere la mia squadra. Questa é stata una delle tante occasioni che non ho saputo sfruttare. Fatemi sapere se vi é piaciuta. Arrivederci, a presto.
Salve. Per prima cosa volevo complimentarmi con voi per i vostri spettacoli, molto interessanti e divertenti. Sinceramente, io penso che l’ attesa e il “buttarsi” siano giusti e importanti allo stesso modo,e che nella vita bisogna essere coraggiosi ma allo stesso tempo cauti. Spesso perdiamo molte occasioni, ma spetta a noi capire quale sia quella giusta e quale quella che desideriamo davvero. Aspettare, aspettare, aspettare é molto sbagliato, secondo il mio punto di vista, ma impegnarsi in qualcosa senza mai riflettere su essa é ancora più insensato ed immaturo. Personalmente, non ho avuto molte occasioni, pochissime, e devo dire che, in realtà, sono stata sempre molto soddisfatta. Questo però non vuol dire che io mi ci sia buttata immediatamente: ho sempre pensato e riflettuto molto, analizzato i pro e i contro di ogni situazione, e se alla fine ho accettato lo devo solamente alla mia insaziabile curiosità e, magari, ad un briciolo di coraggio.
Voi cosa ne pensate?
Cordiali saluti
Marina
P.S.: siete molto simpatici e sapete far piacere il teatro a persone che, come me, purtroppo non vi si recano spesso.
Buongiorno, forse non è il luogo adatto per questo argomente, ma vorrei parlare delle mie occasioni nella mia vita. Argomento insolito per una giovane come me direi.
Una vera e propria occasione per il futuro non mi è mai capitata, forse non mi è stata concessa o forse mi è passata sotto il naso e non mi sono accorta della sua presenza.
Ogni volta però che avevo l’opportunità di freequentare ad esempio un corso non esitavo ad accettare.
Un’occasione importante che mi è capitata poche settimane fa è un corso specializzato in inglese chiamato KET: costava 76 euro e gli esami che dovranno essere eseguiti saranno esami internazionali; in un primo momento pensai che sarebbe stata una perdita di tempo parteciparvi, forse solo per paura o ignoranza pensai ad una simile sciocchezza, ma alla fine capi che era un’occasione da non lasciare perdere e quindi mi iscrissi.
Dal quel giorno sono sempre contenta di frequentare il KET e penso che tale corso mi sarà molto utile per il futuro, anche se in realtà il mio unico e grande sogno è questo: diventare uno scienziato.
Lavoro insolito da pensare, ma è la mia grande passione e per questo so che dovrò impegnarmi seriamente per realizzare il mio sogno.
Se da adulta vorrò fare questo lavoro devo accogliere tutte le occasioni che mi capitano per la mia strada e dovrò piantare i semi giusti per farla crescere, togliendo i rovi e le erbaccie.
Si sa che le occasioni non crescono sugli alberi, quindi non starò come un palo della luce ad aspettare che sia il lavoro a venira da me, ma sarò io a cercare il lavoro.
Per il resto non ho avuto altri grandi occasioni nella mia vita, siccome non sono ancora adulta credo che queste occasioni non siano ancora…mature, ma so per certo che se mai dovessero capitare non devo mai abbandonarle.
vi scrivo per complimentarmi con voi. Lo spettacolo è stato fantastico, spero di rivedervi ancora…L’ unica cosa che non mi è piaciuta è stato il finale, perchè a parer mio sembrava che la storia finisse immprovvisamente….
Tutto sommato è stato davvero originale!!!!!!!!!!!!
saluti da una studentessa di dalmine!
Credo proprio che io e Angelica verremo presto a trovarvi. Angelica mi ha detto di chiedervi questo: l’allevatrice ha anche un cavallo? Le piacerebbe cavalcarlo passeggiando nel bosco; e poi chiede al gelatiere se ha il gusto Cioccolatino. Grazie a tutti
Ciao Pasquale, ti ringraziamo per l’attenzione. Nel nostro villaggio puoi far trascorrere un piacevole pomeriggio alla tua bambina nella piazza centrale, esplorare il bosco, le miniere e recarti dall’allevatrice di animali, dove tua figlia potrà accarezzare i cani, i gatti….e per concludere la giornata un BEL GELATO..
Gli alunni della VA “Pablo Neruda”.
Ciao V A, sono Pasquale e seguo con passione il vostro lavoro. Ho visitato il vostro villaggio. Proprio per questo volevo chiedervi una cosa. Ho una bambina di 4 anni e quando vado a prenderla all’uscita della scuola non so bene come e dove passare del tempo insieme a lei. Se venissi nel vostro villaggio cosa potrei fare per divertirmi insieme alla mia bambina?
Ciao bambini della 3E della scuola Perotti, siamo gli alunni della VA della “Neruda”,vogliamo parlare con voi delle mappe che abbiamo costruito nel laboratorio “Favole Consentite”.
Osservando la vostra mappa abbiamo notato che voi avete inserito molte professioni che noi non abbiamo.., vorremmo scambiare con voi dei prodotti e dei lavori..se dovessimo aver bisogno della sarta, della stazione, dell’aeroporto, della scuola primaria e secondaria, dell’ospedale..potremmo venire da voi? Ci ospitereste?
Noi possiamo darvi tutto ciò che vi serve per un miglior funzionamento della vostra bellissima città.Vi ringraziamo per l’attenzione, in attesa di una vostra risposta. I bambini della VA
Ciao Andrea, scusa se ti rispondiamo con ritardo ma eravamo in tournée con gli spettacoli e non era facile chiarire quanto ci hai chiesto dagli alberghi dove soggiornavamo. Abbiamo incaricato la nostra MONICA, che forse ricorderai mentre prendeva appunti durante i laboratori, di indagare la storia del tuo racconto e lei ci ha risposto prontamente così:
“Ciao. Il lavoro di Andrea è stato esposto in occasione dell’allestimento preparato
alla Casa del Teatro a gennaio 2010, ma la sua classe putroppo non ha potuto
vederlo perchè quando li abbiamo incontrati loro frequentavano già la V.
Nel penultimo Dossier Materiale Didattico Favolosofia n°3 si trovano
riportati alcuni racconti relativi a “Il mio Regno…” ma non quello di
Andrea B. del quale ora riscrivo il testo e che pubblicheremo fra breve nel sito. Questo è il suo racconto:
“Buongiorno. Sono Andrea. Adesso vi racconto come è il mio Regno ideale.
Innanzitutto, tutte le persone si aiutano e non ammazzano. Io per far star
bene i miei cittadini, ho vietato le macchine e girano quasi tutti in bici,
a parte alcune che hanno macchine che non inquinano. La città, invece, l’ho
organizzata così: vie senza buchi, marciapiedi abbastanza larghi; e nessun
cittadino è venuto mai a lamentarsi, e io modestamente ne vado fiero. Le
scuole sono giuste, come negli altri regni. Non ci sono supermercati perchè
basta che immagini il cibo che vuoi, e ti appare in tavola. Nel mio regno è
assolutissimamente vietata la violenza, basta uno schiaffo, e ti trasferisci
in un regno triste. Il mio castello era fatto di oro e di diamanti, e dico
era perchè ho dovuto dare le pareti d’oro ai cittadini bisognosi, e le
vetrate di diamanti me le hanno distrutte dei miei conoscenti, per sbaglio,
facendo cadere una delle statue, per la precisione la 151 che, è caduta a
terra e la testa della statua ha rotto la vetrata. Ma adesso ho tutto il
palazzo (dentro e fuori) fatto sempre d’oro e le 2000 vetrate fatte: 1000 di
rubini e 1000 di zaffiri.
I cittadini mi hanno chiesto gentilmente di sistemare le loro case, e allora
io ho inviato tramite posta (nel mio regno ho vietato anche i cellulari
perchè fanno “rammollire”) una lettera al migliore architetto del regno, per
far rifare le case dei cittadini. Il giorno dopo è arrivato l’architetto con
tutti i suoi migliori operai, e in meno di due giorni, ha rifatto tutte le
case dei cittadini: alcuni la volevano di plastica, alcuni in legno e alcuni
di petrolio, ma il petrolio del mio regno profuma di mimosa e soprattutto
non inquina. Al contrario, nell’altro regno (tutto il contrario del mio) il
petrolio inquina: cittadini e ambienti naturali; per non parlare della
quantità di fabbriche che possiede (tutte che inquinano). Io, invece, ho
fabbriche che al posto del fumo inquinante esce profumo di lasagne. Per i
bimbi ho fatto molte cose: ai ragazzi grandi è vietato fumare (se per questo
neanche i grandi possono), ai bimbi non troppi dolci, e i giochi tanti a
patto che si comportino in modo adeguato ed educato, sia a casa e sia a
scuola. Nel mio regno passeggiano tranquilli tutti i tipi di animali, tranne
quelli feroci che sono trasferiti nella parte del suo regno, nelle foreste e
nella savana. E’ vietato fare del male agli animali. Non ci possono essere
malattie e cose che causano malattie, a parte i fenomeni atmosferici. Tutte
le cose rotte nel mio regno, i cittadini hanno una macchina in casa che
mettono le cose rotte, dicono cosa vogliono e si trasformano. Nel mio regno
non si muore e si arriva a vent’anni e non invecchi; e se cadi non ti fai
male a causa di una sostanza che metti quando fori marciapiedi e strade, che
sembra che sbatti sul solido ma in realtà rimbalzi. I cittadini si possono
vestire come vogliono perchè basta che pensino come trasformare il loro look
e diventano come pensano. Cos’altro da dire? Il mio regno è proprio ideale”.
Andrea Beny
Monica”
E’ un bel racconto e quanto prima lo potrai trovare pubblicato sul sito. Non perdiamoci di vista e continua a scriverci. Ciao.
Sandro
Stamattina ero a teatro a vedervi, lo spettacolo è stato bellissimo,quello che mi ha colpito di più è stato che da una storia avete fatto dei cambiamenti, e l’avete resa così bella.Grazie della bella mattinata che ci avete fatto passare
Betti Valentina
io andavo l’anno scorso alla salgari e avevo fatto il testo “il regno che vorrei”. voi me l’avevate ritirato e mi avevate detto ke lo mettevate sul vostro sito. vorrei sapere se c’è ancora. datemi uns risposta al più presto.
Grazie Lea! Se ti piace leggere e scrivere, come dici, siamo certi che sarà più facile cambiare come vorrai tu. Ricorda però anche di difendere le cose che più ti piacciono, di te e intorno a te. Pensare cosa sia un cambiamento e provare immaginare quelli che ancira non conosciamo è un gioco bellissimo, e serissimo. Noi non abbiamo mai smesso. Ciao.
Ciao, io mi chiamo Lea Rossi e abito a Savona. Il vostro spettacolo e’ quello che mi e’ piaciuto di piu’ in assoluto perche’ siete degli ottimi attori. La mia materia preferita e’ l’ italiano, infatti amo molto leggere e scrivere. Volevo dire che io vorrei cambiare il carattere con le mie amiche, perche’ certe volte sono un po’ scorbutica con loro e poi vorrei realizzare il mio grande desiderio: diventare una bravissima scrittrice che verra’ conosciuta in tutto il mondo.
Ciao e grazie per la bella mattinata che ci avete fatto passare.
Grazie Greta, siamo davvero felici ti sia piaciuto lo spettacolo (il 27 aprile) e soprattutto che ti sia divertita con noi. A proposito di cambiamenti: hai già pensato come fare per diventare commercialista o attendi un colpo di fortuna? Ciao!
Ciao sono Greta. il 27 marzo ho visto il vostro spettacolo “favolofia n 1″. Mi è piaciuto moltissimo e mi ha divertito tanto! Da grande mi piacerebbe fare la commercialista. con affetto da Greta
ciao sn massimo il 9 marzo ho visto il vostro spettacolo cioè “favolosofia 2″ sn della classe 5 D e stato molto bello, non ce stato tempo ma io vorrei andare alle olimpiadi e diventare veterinario con tanto affetto da massimo
Andreina, sono contento che questa storia ti abbia fatto ripensare alla tua personale avventura/disavventura e che ti sia resa conto che, quando ti è stata tolta una occasione per te importante, devi continuare a impegnarti per farti trovare pronta la volta buona e, se necessario, crearti tu stessa l’opportunità.
Quanto ai tuoi compagni di classe che sono stati puniti: ci spiace sinceramente per loro! Sono dei ragazzi simpatici e non si rendevano conto di creare disturbo a noi e ai compagni. Pensavamo che averli pubblicamente ripresi fosse già abbastanza spiacevole, anche se capisco che l’insegnante abbia voluto far capire loro che alla fine hanno creato disturbo e imbarazzo a tutta la classe. Dal canto nostro la sola cosa che ci farebbe felici sarebbe sapere che proprio loro saranno tornati presto a teatro felici di aver partecipato a un bello spettacolo. Questo è per tutti l’obiettivo più importante da realizzare. Ti prego di portare a tutta la classe, e a quei ragazzi in particolare il nostro saluto e il nostro invito a tornare a teatro a trovarci. Un abbraccio.
Questa mattina ero al vostro spettacolo, con la mia classe e mia mamma.
Quando avete fatto le domande non c’è stato tempo per raccontare la mia occasione: avevo l’occasione di lavorare per 4 giorni in un film, era sicuro, ma all’ultimo momento si è scoperto che i bambini dovevano essere più bassi, allora mi hanno scartata perché sono troppo alta… Io aspetto la prossima occasione e intanto studio recitazione con Luigina.
PS: per il fatto dei bambini che hanno disturbato lo spettacolo stamattina, sono della mia classe e CHIEDO SCUSA; se vi consola dovete sapere che per loro è stata l’occasione di prendere un compito di punizione!
I vostri spettacoli sono davvero belli!
Ciao da
Andreina
V D
Duca degli Abruzzi – To
Gli alunni di classe quinta della scuola “G.Parini” di Borbiago- Mira (VE), dopo aver assistito allo spettacolo teatrale FAVOLOSOFIA 2 hanno composto delle poesie. Ci faceva piacere farvele leggere…..
Anna Marchiori
FEBE
Vorrei l’opportunità:
di crescere,
per riuscire a dimostrare
come realmente sono,
farmi valutare;
di cambiare,
non la direzione
ma magari quelle virgole
forse conoscendo altre persone;
di maturare,
per riuscire a far da sola,
sbagliare, riprovare, rimediare.
Sarà un sogno,
una speranza, o solo voglia?
No, è solo un’opportunità
Che quando arriverà
Al volo si coglierà
GIORGIA G.
Ho un’opportunità,
una cosa nascosta,
che non conosco ancora.
Opportunità,
treno su cui salire,
futuro da ricostruire.
Avere un’ opportunità,
la vedo, la rincorro.
La prenderò?
Mi sfuggirà?
Questo ancora non lo so,
ma so,
che l’opportunità
va sempre costruita.
MICHELE
Una occasione
da prendere al volo,
una volta
nella vita
puoi averla,
un bivio,
il desiderio
è arrivato
l’OCCASIONE
è arrivata
ma poi se ne va
sciupata,
sprecata,
inutilizzata.
Vorrei avere l’ opportunità di
Conoscere la MORTE,
un desiderio fuori dalla ragione,
che nessuno vorrebbe,
un’emozione triste,
da cui
non puoi più
TORNARE INDIETRO.
CHIARA
Una bambola,
circondata da soldatini,
si difende.
Ha l’occasione di vincere
contro i soldati
che non sono niente.
Attende l’opportunità,
per molto
e appena le è data,
esulta vittoriosa
MATTEO
Avere un’opportunità
d’avere un figlio,
viverci insieme,
conoscendolo sempre più.
Portalo a scoprire
il mondo.
Questo per ora lo immagino
e lo desidero.
Forse un giorno diventerà
realtà se non mi lascerò
sfuggire quest’opportunità.
ANDREA
Vorrei avere un’ opportunità,
un’occasione,
la patente,
spero nella patente,
un’ opportunità può cambiarti!
Accoglila,
quella,
l’unica,
la tua occasione!
HENRIQUE
Ma io avrò un’ opportunità
di viaggiare senza mai
stancarmi,viaggiare senza
mai guardare l’ora, viaggiare
con la mente, viaggiare
parlando, viaggiare ascoltando
viaggiare, in paesi che non so
viaggiare soltanto viaggiare.
GIORGIA C.
Vorrei l’opportunità
Di diventare amica
Di alcune persone
Non Italiane.
Magari anche di viaggiare
Per conoscerle.
Diventare per loro
Un’ amica inseparabile!
ILARIA
Si è vero, non voglio perdere
le piume. Ci sono pericoli
Nascosti, ovunque nel mondo.
Oltrepasso il confine,
vado via,
volo via!
LAURA
Da grande
vorrei avere
un’occasione di
un lavoro,
intatto
un lavoro
che non mi
fa svanire
lavori sicuri
non insicuri
Un lavoro
da persona matura
e non un
lavoro che distrugge
Ho bisogno di
una vita nuova.
Ci serve
un’ occasione
per cambiare la
Tristezza
in una vita migliore.
Vorrei un’opportunità
ELEONORA
Che mi capiti
una sola volta nella vita
un’opportunità che spieghi
il valore della vita
il coraggio per continuare
la volontà di combattere
e di non scoraggiarsi
mai!!
Anche se non c’è speranza
DAVIDE
L’occasione non arriva
bisogna aspettare
quella che ti sta più a cuore
devi acchiappare.
Non preoccuparti
ce n’è più di una.
La mia non si è ancora fermata
poter vivere con una persona innamorata,
che ti possa aiutare nei momenti del bisogno.
STEFANO
Sto aspettando,
e aspettando cresce,
cresce la voglia
di quel desiderio nascosto,
in un angolo scuro,
come inghiottito
dall’attesa.
Sogno nascosto,
volo celato,
io sto aspettando
quell’occasione,
per vivere sempre
nel mio mondo immaginato.
ELISA
Vorrei avere un’opportunità
Di riuscire a capire
Il mio limite di età,
di pensiero, parola e immaginazione
perché so che il mondo
mi nasconde dalla libertà.
NICOLA
Vorrei avere l’opportunità di
Sognare da grande
Viaggiare da grande
Sfogarmi da grande
Lavorare da grande
Credere da grande
Giocare da grande.
Io vorrei essere grande, solo,
per fare una nuova vita.
FILIPPO
Io ho una opportunità
quella di viaggiare e immaginare
anche quando sarò grande.
Immaginare
la mia infanzia
e viaggiare
nell’armonia
della musica.
ANDREA CELESTE
Diventare un poeta
diventare un personaggio
viaggiare con le ali o senza
conoscere cose nuove
sognare con il pensiero e
voler volare sempre con una
opportunità. Che aspetta di essere
realizzata per una nuova vita…
GRETA
Vorrei avere l’opportunità di viaggiare
Già, viaggiare oltre quel confine
Non trattenermi dentro un piccolo terreno.
Girare il mondo
trovare statue, reperti, ricordi.
Ricordi di un passato, di una vita, di una storia.
Storie felici, indimenticabili, disastrose.
Ma ogni storia che sia
ha la sua importanza
e deve essere vissuta.
ALESSIA
Vorrei avere l’opportunità di
essere libera
non avere pericoli
da affrontare
ma semplicemente
una vita normale,
avere una lavoro
e non essere in
cassa integrazione.
Viaggiare nel mondo
in paesi mai visti
per capire come
vivino le altre persone,
essere felice della mia
vita e contenta
di quello che faccio
e desidero.
GIANLUCA
Ho sempre sognato
di diventare importante
essere conosciuto.
Credevo e credo ancora
di riuscire
a farcela.
Un giorno provando
a pitturare
mi sono rilassato
non pensavo
intanto scaricavo
le mie emozioni,
riempiendomi
di altre e
ho capito.
ANASS
Vorrei avere un’opportunità di
Crescere, di cambiare
Di essere importante.
Fare quel che voglio
E trovarmi un lavoro
E farmi un mondo nuovo!!!!
Ciao Graziella, mi ricordo di te e della vostra compagnia! Siamo felici di ritrovarvi nel nostro spazio di “favole filosofiche” e speriamo un giorno di riuscire a vedere anche noi un vostro spettacolo. Sono sicuro che siete bravissimi. Continuate a scriverci!! Ciao.
ciao ragazzi,
sono Graziella, anch’io come voi sono un’attrice di teatro a Grugliasco, stiamo costruendo un nuovo spettacolo che si intitola “Il fantasma del castello”.
Io farò la cameriera e mi piace tanto.
Il vostro spettacolo mi è piaciuto e mi sono divertita molto.Vi andrebbe una volta di venire a trovarci in comunità e prendere un caffè con noi? siamo in dodici, con gli operatori 15, ma se ci stringiamo un pò ci stiamo tutti. Martedi verremo di nuovo a teatro a vedere la seconda parte dello spettacolo.Saremo felici di rincontrarvi.
Mi piacerebbe se mi rispondeste, nel frattempo vi saluto tanto
CHIARA, DA VALENZA,CI INVIA QUESTA SUA RELAZIONE SULLO SPETTACOLO FAVOLOSOFIA N°2 VISTO AD ALESSANDRIA
RELAZIONE SULLO SPETTACOLO DEL 12-02-2010
Il 12 febbraio del 2010 io e la mia classe accompagnati dalla professoressa Alessandra Pavese ci siamo diretti al teatro Alessandrino per assistere a uno spettacolo, a suo modo, filosofico: c’erano due personaggi che rappresentavano caratteri decisi, però opposti l’uno all’altro. Uno di loro era più impulsivo, più dinamico, con le sue idee e i suoi progetti futuri, mentre l’altro era più riservato, più accomodante, talvolta più timoroso.
L’intero spettacolo era incentrato sul tema delle occasioni e dei cambiamenti, che poi si diramava in altri argomenti più piccoli come per esempio l’attesa, l’uguaglianza tra gli uomini, la differenza e i ruoli uomo-donna e tanto altro.
Io l’ho trovato uno spettacolo molto ben fatto e curato, profondo, intenso e originale nella sua semplicità di rappresentazione; semplicità perchè le scene avevano sempre e solo questi due personaggi, peraltro interessanti, e la scenografia era costituita da poche sedie di metallo con uno sgabellone al centro che serviva per i momenti di riflessione personale dei due interpreti. Ma proprio questa sobrietà poteva servire per far focalizzare allo spettatore di più l’attenzione sulle riflessioni.
Con ciò non nego che non mi sia servito come esempio e che non mi abbia ispirato. In particolare ho colto più di tutti il messaggio che diceva che rimanere sempre delle proprie idee alla fine è come se ti facesse chiudere in te stesso, nel proprio mondo e questo non va bene e rischia di diventare poi dannoso in senso generale.
Spero potranno esserci altri spettacoli cui assistere e sempre a scopo formativo e ringrazio di cuore gli attori Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci per avermi regalato un’oretta costruttiva e piacevole e a tratti anche molto divertente.
lo spettacolo mi è piaciuto molto ma devo ammettere che è stato un pò noiso.Gli attori sono molto bravi quindi vorrei riavere un occasione con la mia scuola di rincontrarli e divertirmi con voi un caloroso saluto e un complimento agli splendidi attori
Grazie Asia, siamo davvero contenti! Adesso siamo in scena a Torino e in Alto Adige, e non so se e quando ci richiameranno a Prato. Speriamo il prossimo anno. Ciao!
CIAO SONO DI NUOVO IO ASIA E VI AMMIRO TANTO MA VORREI SAPERE QUANDO FARETE IL VOSTRO SPETTACOLO COSI’ POTRO’ VENIRVI A VEDERE ! VI SALUTO CON GRANDE AFFETTO.ASIA CIAO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ciaooooooooooo siete bravissimi.dopo lo spettacolo sono venuta con le mie amiche a salutarvi e a chiedere il sito. il sito è grandioso come voi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ciao Diletta! Anche noi ci siamo divertiti grazie a te. Speriamo di rivederci presto a teatro. Continua a seguirci e a scriverci sul sito. A presto, allora. Ciao.
Oggi sono stato al vs. spettacolo al teatro Litta a MI.
E’stato bellissimo, mi sono divertito molto.
Spero di poter vedere presto “Favolosofia 2″.
Grazie a presto. CIAO Alberto
Ciao!Sono Marika favolosofia n.2 mi è piaciuta tanto.Ed è stata una fortuna vedere lo spettacolo venerdì perchè sabato ero andata alle giostre e c’era una mia amica che voleva delle caramelle,e non gliele hanno comprate e si è arrabiata allora sono andata vicino a lei e le o detto:ci sarà un’altra occasione!!Poi a smesso di piangere.Ciao ciao Marika.
Ciao Marco, siamo contenti ti sia piaciuto. Ora staremo un po’ a Torino a preparare il nuovo spettacolo “Favolosofia n. 2″ e a inizio maggio ricominceremo a viaggiare partendo da bari… a presto. Pasquale e Sandro
Un nuovo spettacolo…un nuovo centro!! Ci siamo divertite molto anche questa volta,per non parlare di quando avete interpretato la storia scritta dalla mia bambina,oltre essere stato esilarante, mi ha fatto sentire la mamma di una Regina!(ah ste mamme!!!). Anche se rispetto alle prime due puntate è stato un po’ meno…non so spiegare esattamente un po’ meno cosa…era come se mancasse qualcosa. Forse perchè dai finali delle storie (come dalle conclusioni dei vari capitoli della vita) ci si aspetta sempre molto, sempre di più. C’è inspiegabilmente sempre qualcosa che avresti cambiato, che avresti o non avresti fatto o detto: “perchè ho detto così? perchè non ho fatto cosà?”. Infinite domande sena risposte, o meglio, infinite domande con infinite risposte! Proprio come ci avete insegnato voi: è bello cambiare, ma è anche bello ciò che si ha già o che si ha avuto.
TUTTO E’ BELLO…E NIENTE E’ BRUTTO…
Vi mando un affettuoso saluto e un abbraccio virtuale e…alla prossima!
Genny.
Ciao!!! sono dinuovo io Marika e non vedo l’ora di vedere l’ultima puntata di questa storia vi volevo soltanto salutarvi e dirvi buona FORTUNA!! Allora a domani. Ciao ciao.Marika
Ciao Genny e Marika! Avete letto bene: il 10 marzo saremo a Ciriè con lo spettacolo: “Favolosofia N.1,La favola dei Cambiamenti” e sarà una rappresentazione per le scuole. Ma anche se non sappiamo ancora la data – speriamo presto! – replicheremo lo spettacolo a Torino per tutti: sarà un OCCASIONE BELLISSIMA per rivedere “i due mendicanti” e incontrare tanti nuovi amici. Nel frattempo, anche grazie al bellissimo racconto di Marika che è pubblicato sul Wiki, vedremo fra pochi giorni dove sono finiti il Principe e il Precettore, e cosa stanno combinando. Noi non vediamo l’ora, anche perché sappiamo di incontrare, fra il pubblico, amici veri come Genny e Marika.
Ciao ragazzi! Io sono Genny,mamma di Marika. Noi siamo delle vostre accanite fans,e curiosando nel sito ho visto che il 10/03/09 è in programma a Ciriè(noi abitiamo a Caselle)la prima parte del vostro bellisimo progetto che è “Favolosofia N.1″.Ci piacerebbe molto poterlo rivedere insieme a dei nostri “amichetti”,a cui siamo sicure,piacerebbe molto anche a loro. Ma visto l’orario,temo sia riservato a qualche scuola del paese stesso,è così? Ci sarà un’altra occasione in Torino e dintorni? Speriamo di si!Intanto aspettiamo con ansia di vedere la terza e,purtroppo,ultima parte del vostro attuale spettacolo,per poi attendere impazienti il nuovissimo spettecolo di Aprile,sempre alla Casa del Teatro(attenti perchè vi teniamo d’occhio!).Approfitto ancora un po’ di questo spazio per rinnovarvi i miei più sinceri complimenti per le vostre indiscutibili capacità artistiche,ma anche per l’ammirevole lavoro che avete,e state facendo con i bambini(che vi invidio tanto!),dimostrando ogni volta l’amore e la passione che avete nei loro confronti e nel vostro affascinante lavoro.Spero che nel mondo ci siano sempre più persone che decidano di dedicare un po’ del propio(come dice la mia bambina!)tempo a loro…ai bambini…la nostra unica e vera grande risorsa della nostra vita!(forse ho esagerato un po’?)Vi ringrazio per la vostra attenzione.Ci vediamo presto,e intanto…buon lavoro!
Ciao Marika, certo che ci è piaciuta! Vedrai che a Marzo la utilizzeremo.
NOTIZIA PER TUTTI: abbiamo scritto la seconda parte della storia del Giovane RE.
Leggetela. Pasquale e Sandro
ciaoo! Vi è piaciuta la mia storia? Hops! sono passata un po troppo avanti, mi chiamo Marika ho 7 anni e mezzo e mi è piaciuta molto la vostra storia e spero che Marzo arrivi presto così ci vedremo presto! Ciao.
Grazie Francesca. La tua storia è molto intrigante. Ci servirà.
E anche ad Andrea un grosso saluto. Hai fatto la sintesi della favola più chiara sia mai stata fatta. Complimenti.
la storia del pozzo benedetto io la vorrei raccontare :un giorno uno sorpio e un ceco volevano curarsi qunidi si aiutarono trovarono il pozzo e si curarono e da quel giorono non si aitarono più fate de commenti grazie
andrea zorz
la soria del pozzo benedetto e bella, ma io avrei detto che secondo me e sbagliato che poisi curano perchè poi perdono la cosa bella di stare in siame sepre da andrea ciao
ciao pasquale e sandro io sono il bambino che diceva per essere amici (un gruppo ci voleeva il sagio)per essere amici e stare in gruppo io ho ragionato e pensato che ci vogliono le idee chiare un saluto a voi due ci scrivero ancora
CIAO A PRESTO ANDREA
ciauuu!!!sono la figlia di Grazia,ke è fissata con voi(non ha tutti i torti!!!).ke dire??mi siete piaciuti e vorrei dirvi come per me continua la storia!!!eccola qua.Scappando i due si ritrovano nel bosco,sento il cantare degli uccellini,il buon odore del bosco,l’umididità della rugada mattutina e camminando e canticchiando si rirovano stranamente davanti a una porta; non è una porta qualiasi ma una porta senza una casa o una costuzione dietro, ma una porta e basta!!!La aprono e…si ritrovano in un luogo tutto bianco con pareti bianche,soffitto bianco,insomma tutto da dipingere!!!!presero delle tempere in un angolo che erano apparse così d’un tratto… e spennellando incominciarono a pensare al motivo per il quale gli perseguitano e capiscono ke tutte le persone possono avere delle idee diverse,proprio per questo è bello il mondo!!Capicono anche che ognuno a il diritto di esprimere le proprie idee e per questo ritornano nel loro regno per annunciare la nascita i una democrazia!!!!!!!!E tutti festeggiarono danzando e cantando.FINE;spero vi piaccia!!!!!!!cintinuate così!!W VOI!!!!!!
mi è piaciuto molto il vostro spettacolo.
Avete recitato molto bene lo spettacolo è stato molto divertente
come dicevate ” fate la carita a un povero cieco che per via di un incidente non vede piu niente”
Poi quella canzone “cercando pensando” era molto bella.
Una cosa non ho capito ma che significava quel pozzo? non era un pozzo come tutti gli altri??? ciao ciao un bacio da me e da napoli
CIAO,IO SONO ASIA MAZZACANI.MI E’PIACIUTO MOLTO IL VOSTRO SPETTCOLO,E CREDO CHE MI ABBIA INSEGNATO TANTE COSE,CHE ANCHE I POVERI SONO CAPACI DI FARE TANTE COSE E VISTO CHE NOI ABBIAMO TANTE COSE POTREMMO DARLENE UN PO’.CIAO
ciao, io sono martiy c, un alunna della scuola ” maria ausiliatrice” e sono venuta al vostro spettacolo, approposito io ho 10 anni e faccio la 5^ elementare. volevo dirvi che il vostro spettacolo era divertentissimo complimenti siete stati molto ” reali” cioé molto bravi adesso vado ciao!!!!!!!!!
ciao, noi siamo Benedetta e Martina della scuola “Maria Ausiliatrice” abbiamo 11 anni è stato bellissimo lo spettacolo! secondo voi avete recitato bene?? secondo noi siete stati bravissimi, è stato interssante e divertente!!magari era un pò noioso ma faceva molto ridere!!
comunque complimenti!!
ho visto il vostro spettacolo con tutta la quinta della maria ausiitrice e mi chiamo leonardoe ho 11 anni venturini ed è stato bello con tant cose comihe e anche un po’ istruttive ma sopprttutto il messaggio. ma voi girate tutto il mondo?
ciao a tutti….il vostro spettacolo è stupendo….fa anche ridere…..vi salutiamo da tutta la mia scuola e i mie compagni!!! saluto tutti i fan di favolosofia….ciaociao
Ciao Samuel. La fine del racconto non c’è ancora. Cercheremo di costruirla insieme a tutti quelli che vorranno provare a continuare la storia del giovane Re. Provaci anche tu; vai su “giochi e interazioni” e clicca su wiki. Poi nella barre laterale clicca “il giovane Re”. Se vuoi continuare la storia clicca “edit” e scrivi… Pasquale e Sandro
Ieri ho visto il vostro spettacolo insieme ai miei compagni di classe. Mi sono piaciuti molto i quadri e la storia era molto divertente. Siete molto bravi. Ma dove si deve andare per vedere la fine del racconto che avete interpretato? Grazie, Samuel.
March 21st, 2012 at 3:11 pm
Pensieri in libertà sulla bellezza:
-una cosa per essere bella deve assomigliare a qualcosa che ti piace;
-una cosa per essere bella deve essere della natura;
-una cosa bella è l’AMORE;
-una cosa bella deve avere una bella forma;
-una cosa bella deve avere dei bei colori;
-una cosa bella deve essere profumata come la lavanda che abbiamo piantato a scuola;
-in una cosa bella devi poter immaginare quello che verrà di lei;
-una cosa bella deve avere una grandezza particolare: o essere molto grande oppure molto piccola.
March 21st, 2012 at 1:56 pm
Ciao amici,
Ci è piaciuto tanto lo spettacolo che abbiamo visto oggi al teatro “Pasolini” di Cervignano del Friuli intitolato “La Favola della Bellezza”.
L’inizio è stato molto bello quando i due attori parlavano insieme.
Anche il finale è stato strepitoso!!!
Abbiamo capito che:
- La bellezza è importante ma non deve essere solo esteriore (Chiara).
- Quello che è brutto può diventare bello se ci prendiamo cura di lui (Amanda).
- Se ti prendi cura di qualcosa o di qualcuno ti farà felice (Eva).
- La gentilezza fa diventare belle le cose intorno a noi (Suami).
Ciao dai vostri nuovi piccoli funs!!! :-)
March 6th, 2012 at 11:28 am
bella iniziativa, avete bisogno di un’aiuto? ho fatto laboratorio di lettura …..
April 23rd, 2011 at 1:55 pm
Grazie Christian, è anche grazie a te se ci siamo divertiti tutti quel mercoledì. Il bello del teatro è che tutto quello che vi succede, succede a tutti: insieme. A presto, ciao e grazie!
April 21st, 2011 at 1:55 pm
ciao mi chiamo christian e sono un ragazzino che è venuto con la scuola mercoledì 20 aprile a magenta il racconto mi è piaciuto molto ma mi ha fatto soprattutto ridere e divertire siete molto bravi e spero di ritornare a vedervi. vi auguro dei divertentissimi e bei spettacoli. ciaooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!
March 2nd, 2011 at 9:15 pm
Grazie mille per avermi risposto con tanta velocità. Voi forse non vi ricordate di me, ma sono quella ragazzina che vuole diventare cantante e che vi aveva domandato cosa pensavate della frase ” Alla tua età ogni ragazzina vuole diventare cantante!”! Volevo ringraziarvi per le belle parole che avete scritto. Volevo raccontarvi una mia occasione perduta, che però riguarda la mia ” vita sentimentale”: io frequento un corso di teatro bellissimo ( adoro fare gli spettacoli, anche se preferisco la musica alla recitazione) ed in questo corso c’ era un ragazzino più grande di me di un anno: non era molto bello, ma in compenso era molto estroverso e mi faceva morire dal ridere. Il giorno dello spettacolo avevo deciso di dirgli che mi piaceva, anche perchè mi aveva avvisato che l’ anno avvenire non sarebbe venuto più al corso, ma dopo lo spettacolo, non fu per timidezza, bensì perchè non potevamo permetterci un momento di tranquillità, non riuscii nel mio intento. Penso che quella fu la mia vera cotta, perchè lo sognai ben otto volte e ci rimasi molto male per non essere riuscita a dichiararmi, se si può usare questo verbo alla mia età. Perciò vorrei dare un consiglio ad ogni ragazzina o ragazzino che vuole chiarirsi alla persona che gli piace, di andare allo sbaraglio sempre, di essere decisi, perchè anche se non si riesce a dire ” Ti voglio bene” all’ ” innamorato”, almeno si ha la soddisfazione di aver tentato, cosa che purtroppo io non ho avuto, ecco perchè voglio dare questo consiglio, per risparmiare tanta malinconia. Spero di essere stata chiara, no? Grazie ancora per avermi dato l’ occasione di raccontare ciò che mi é successo. Ciao a tutti. Siete MITICI!
Marina
March 2nd, 2011 at 6:10 pm
Accidenti Davide, se hai una occasione come questa e pensi che il lavoro ti piacerà posso solo augurarti di riuscirci. Io penso che saper fare il muratore sia un lavoro bellissimo perché, oltre ad essere prezioso per gli altri e in tutto il mondo, ti consente di vedere ogni giorno, alla fine della giornata, il frutto della tua fatica materializzarsi davanti a te e gratificarti. E man mano che diventerai più esperto nel tuo lavoro, il tuo lavoro racconterà a tutti della tua esperienza. Buona fortuna e datti da fare! Ciao!
March 2nd, 2011 at 5:55 pm
Cara Paola, mi spiace che tu non sia potuta entrare a far parte di quella squadra di calcio, come desideravi e desideri. La tua esperienza ci racconta di quelle sofferenze con cui dobbiamo fare i conti ogni volta che ci viene negata una possibilità. Dobbiamo decidere come conviverci: se lottare per superare un limite (o una ingiustizia) oppure accettare quel limite e indirizzare la nostra passione su obiettivi diversi, magari per scoprire una passione più grande. Se ricordi, nello spettacolo abbiamo raccontato la storia di Garrincha, un fenomeno del calcio mondiale degli anni 60 che ha ispirato romanzi e canzoni per la sua imprevedibilità sul campo nonostante – o grazie anche a… – una malattia che lo azzoppava: è una storia bellissima (Garrincha – Il Passerotto) che troverai pubblicata anche su questo sito. Ma anche la storia di Nina Simone è esemplare: la bambina che aveva un talento straordinario per la musica classica cui hanno negato la possibilità di accedere a una grande Orchestra perché donna afroamericana. Lei abbandonò quel sogno per diventare poi un gigante della storia musicale nei generi “Blues, R&B, Soul e folk”, generi con i quali altrimenti non si sarebbe forse mai cimentata. La storia di ognuno di noi è fatta tanto dalle occasioni colte o perse, quanto dal modo e dai contenuti che avremo dato alle nostre attese che legano tutte queste occasioni. Ora leggo che la tua attesa è piena di musica e per di più nella Banda del tuo paese! A me sembra tu abbia colto una occasione favolosa che potrebbe accompagnare la tua vita di esperienze sorprendenti. La tua storia è già una bellissima storia che attendo tu ci voglia aggiornare. Complimenti. Ciao.
March 2nd, 2011 at 5:00 pm
Seconda risposta per Lucia:approfitto del tuo secondo messaggio per rispondere alla tua prima domanda: “perché questo tema …perché proprio l’attesa?”. Forse, presto, scriveremo anche un libro su questa avventura del pensiero che abbiamo intrapreso con voi ragazzi in questi anni: si è da subito rivelata, nel confronto con gli altri, straordinariamenti ricca di risvolti e approfondimenti possibili che forse neanche noi ci aspettavamo. D’altra parte è sempre successo così con tutte le “FAVOLOSOFIE” che abbiamo intrapreso: è successo per i Cambiamenti(F1), per la Bellezza(F3), per il Gruppo e la Comunità(F4) e sono sicuro che continuerà ad essere una meravigliosa avventura la prossima Favolosofia. Filosofia è questo avventurarsi su un interrogativo che tocca l’esperienza di tutti e indagarlo in profondità come in superficie, senza mai accontentarsi di una risposta definitiva. Un’ altra cosa che rende affascinante la filosofia e tutte le storie che ad essa sappiamo legare è che, non solo è universale e quindi si rivolge a tutti e a tutti gli aspetti della vita e del pensiero di un uomo o di una donna, ma cerca di tenerli insieme come indispensabili: di con-prenderli. E questo è quello che scopriamo anche oggi con te: la tua esperienza di attese e occasioni e le tue domande mi aiutano a comprendere meglio le mie, le nostre domande ed esperienze di attese e occasioni. Mi aiuta a pensarle. Quindi, grazie.
March 2nd, 2011 at 4:06 pm
Ciao ragazzi
è stato molto bello lo spettacolo al teatro civico di Dalmine io volevo raccontarvi una mia occasione è quella di diventare un muratore per aprire un impresa edile voi cosa ne pensate? aspetto una vostra risposta
ciao
Davide
March 2nd, 2011 at 2:18 pm
Lucia, scusaci se non abbiamo risposto abbastanza in fretta. Siamo in giro con lo spettacolo e, lontano da casa, non è sempre facile connettersi via internet! Ma eccoci qua a dirti intanto che hai fatto bene a cogliere una occasione come quella che ci hai raccontato ma anche che sei fortunata ad avere una mamma che ti ha permesso di coglierla. Vedo però che sei ben consapevole della fortuna come dei meriti, e il merito più grande è proprio questo: la tua consapevolezza e il tuo entusiasmo. Speriamo di rincontrarci presto, grazie Lucia.
March 2nd, 2011 at 2:03 pm
Cara Jessica, come vedi ogni occasione ed ogni attesa nel loro piccolo sono importanti, e forse questo aiuta anche a ridimensionare quelle che paiono così grandi! Direi che sei e sarai sempre tu a dover dare il giusto peso alle attese sapendo che, come per i pensieri e le domande, da una attesa ne seguirà sempre una nuova! Grazie, ciao.
March 2nd, 2011 at 1:57 pm
Mirko, metti voglia di andare in montagna!
March 2nd, 2011 at 1:52 pm
Grazie dei complimenti, Stefano. Non pensare di non aver compreso, perché giustamente non dovevi “comprendere” qualcosa ma semplicemente interrogarti su cosa significhi per te e per gli altri attendere una occasione. Non troverai probabilmente una risposta definitiva ma forse hai già cominciato a fare caso alle tue attese e alle tue occasioni. In bocca al lupo!
March 2nd, 2011 at 1:44 pm
Caro Michele, ci piace che tu ci invii un messaggio come si invierebbe una lettera. Spesso nei messaggi, via telefono come via internet, non ci si prende il tempo di “raccontare”, come invece si faceva – e ancora si può fare – per “lettera”. E infatti tu ci hai regalato un piccolo, prezioso, racconto dove occasione e attesa sono riconosciute nella poesia di un amicizia. Come abbiamo scritto anche per Elena, il tuo racconto potrebbe rientrare nella nostra raccolta di storie intitolata “Racconti consentiti” perché descrivi l’attesa attraverso un legame prezioso di gioco e affetto. Grazie davvero. Ciao.
March 2nd, 2011 at 1:27 pm
E’ una stoia bellissima la tua, Elena. Sembra la trama di un piccolo romanzo ed trovo sia illuminante leggerla in chiave di “occasioni” avute e perse. Potrebbe essere anche uno dei racconti del nuovo progetto di favole filosofiche che abbiamo affrontato: si intitola “racconti consentiti” ed è dedicato al sentimento di gruppo e comunità, e per per questo si sofferma a riflettere anche sui distacchi e le lontananze. Ci sarà presto uno spettacolo sul tema con il titolo “Racconto Italiano” e speriamo tu possa vederlo e raccontarci il seguito di questa tua esperienza. Grazie Elena!
March 2nd, 2011 at 1:16 pm
Gabriele!! E’ bellissimo scoprire di avere una passione, che come tu ci racconti è nel tuo caso il teatro. Ragionare su cosa siano le occasioni e le attese attraverso l’esperienza di una passione è come premere sull’acceleratore del cervello e delle emozioni, è un’avventura del pensiero. Il solo consiglio che mi sento di dare e di dare importanza a tutto quello che nutre questa passione e di evitare tutte le scorciatoie, perchè il bello delle avventure è in tutti i particolari del viaggio, dell’ attesa. La passione si nutre di sempre nuove attese, come il pensiero si nutre di nuovi interrogativi. Buon viaggio!
March 2nd, 2011 at 12:53 pm
Ciao Mirko, mi spiace per la tua disavventura e vedo che già ne hai fatto una lezione di vita. In fondo se non commettessimo errori o leggerezze non potremmo imparare nulla, per esempio che se è davvero importante per noi cogliere un’occasione che abbiamo visto sfumare possiamo sempre lottare per crearcene una nuova o farci trovare pronti per la successiva. Quello che anche tu hai raccontato dimostra che è l’attesa il momento determinante per ogni scelta, come gestiamo quella parentesi di tempo e circostanze che abbiamo tra una occasione e l’altra. Grazie Mirko e in bocca al lupo per la prossima opportunità!
March 2nd, 2011 at 12:41 pm
Ciao Marina, mi sembri molto soddisfatta delle tue scelte e questo è un buon segno: parli con saggezza, quindi ti sei soffermata a ragionare e ponderare le varie possibilità che le attese e le occasioni impongono. Attenzione però a non dare per esaurite le riflessioni su questo tema, come su tutte le grandi domande che ci aiutano a fare filosofia: la filosofia , come la vita, apre continuamente le sue tesi a nuovi interrogativi e risposte possibili e per questo la filosofia è appassionante come la vita. Grazie della tua riflessione e se ti fa piacere continua a scriverci. Ciao.
March 2nd, 2011 at 12:17 pm
Grazie Sara per il tuo racconto. Siamo certi che avrai sempre nuove occasioni da raccontare e in bocca al lupo per la tua passione!
March 2nd, 2011 at 12:14 pm
Grazie Sharon, a noi sembrava giusto finire così ma non vuol dire che tu abbia torto ad aspettarti un diverso sviluppo del finale. Per noi era importante che restasse aperto a molte domande e interpretazioni, e una volta rotto il meccanismo della fila ci è piaciuto vedere che la storia tendeva ad aprirsi piuttosto che a chiudersi e queste aperture abbiamo lasciato fossero il suo finale. Anche noi speriamo di rivederti presto!
February 28th, 2011 at 9:02 pm
Buongiorno!
A me e ai miei compagni, il giorno in cui siamo venuti a teatro, avete comunicato che in questo forum avremmo potuto descrivere alcune delle nostre occasioni capitateci nella nostra vita. Purtroppo alcune non mi sono mai state concesse non solo perché i miei genitori non me lo permettevano ma anche per problemi fisici, al piede; il mio sogno era ed è tuttora quello di giocare in una squadra di calcio. Una tra le occasioni che ho potuto cogliere è avvenuta circa tre anni fa, che sto coltivando anche ora: suono il flauto traverso e anche se comporta molti sacrifici, per lo studio costante, sono tanto soddisfatta perché sono entrata nella banda del mio paese. Spero che negli anni futuri mi capiteranno occasioni importanti per la mia vita e di riuscire a coglierle prima che sia troppo tardi.
Cordiali saluti
PS: lo spettacolo è stato fantastico!
February 28th, 2011 at 7:58 pm
Rispondetemi presto!!
February 28th, 2011 at 7:56 pm
Ciao ragazzi,
il vostro spettacolo è stato molto divertente e interessante…ma scusate io non ho capito una cosa…perche avete utilizzato questo tema,perchè proprio l’attesa:cosa vi ispira di grande questo tema??
Dallo spettacolo che avete fatto mi avete fatto capire una cosa molto importante:quando si aspetta si possono fare cose molto belle e istruttive(es.pensare),si possono fare cose che non si possono fare in altri tempi perchè effettivamente ad alcune persone molto impegnate manca questo tempo che è quello più importante.
La cosa che mi ha stupito di più nello spettacolo è la vostra coordinazione e partecipazione di coppia che ha affascinato molti ragazzi del teatro di dalmine.
Dopo lo spettacolo mi avete fatto aprire la mente e ho capito che le occasioni,che siano più o meno importanti vanno prese subito.
Sapete vi voglio raccontare una mia occasione che mi si è presentata:l anno scorso io facevo solo uno sport e dopo i compiti non avevo niente da fare…allora un giorno mi sono ritrovata un volantino della scuola di tennis per casosulla scrivania della mia cameretta,il corso costava circa 400 euro e quando gli ho proposto l’idea a mia mamma hadetto che non è il prezzo che conta ma che io mi diverta.
Ho fatto questa scelta perchè penso che mi divertirei un po’ di più e farei nuove conscenze!!
Grazie ragazzi per l’ ispirazione.
Saluti
dalla Lucia di Dalmine
February 28th, 2011 at 7:08 pm
buongiorno, vi scrivo per raccontarvi delle mie occasioni nella mia vita. Essendo ancora molto giovane avendo solo 13 anni non mi si sono presentate ancora delle occasioni che potrebbero cambiare il futuro ma delle piccole occasioni.
Un occasione “importante” mi è capitata solo due settimane fa quando il professor di geometria doveva interrogare e accettava volontari ma io stupidamente non mi sono offerta non perchè non sapevo l’argomento anzi, l’ argomento era molto semplice, ma solo per paura!E se mi serei fatta interrogare quel giorno avrei alzato di molto la media visto che sapevo quasi tutto! Poi il professore mi ha interrogato su un argomento più difficile e il voto è stato più basso.
Mi sono pentita molto per questo e la prossima volta che mi si presenterà un’ occasione simile non esiterò un secondo e la coglierò immediatamente!
E da questo ho capito che le occasioni importati non si devono lasciar perdere e coglierle al “volo”!!
cordiali saluti JESSICA
February 28th, 2011 at 7:03 pm
Buongiorno,
per iniziare vorrei congratularmi con voi per il vostro stupendo spettacolo (le occasioni), ma la vera ragione per cui vi ho scritto è questa:vorrei parlarvi di una mia occasione.
Quest’inverno sono andato con la mia famiglia e con un mio zio a sciare in montagna, quel giorno prima di tornare a casa mio zio mi ha proposto di provare il suo snowboard, all’inizio avevo un po’ di paura, ma poi mi ha convinto e quindi mi sono tolto gli sci e mi sono messo lo snowboard.
ho visto che era piuttosto facile e che mi divertiva molto più che gli sci.
Da quel giorno lo snowboard è diventata la mia passione più grande e non l’avrei mai scoperto se non mi si fosse presentata quella fantastica occasione, anche se comunque le occasioni, se non entra in gioco la fotuna, nn arrivano da sole.
Complimenti ancora.
Egregi saluti
Colombo Mirko
February 28th, 2011 at 5:20 pm
salve, vi scrivo per complimentarmi con voi riguardo allo spettacolo che ho visto; mi è piaciuta molto la fantasia e la trama della storia, anche se forse non ho compreso pienamente il significato della vostra opera.
Per quanto riguarda le occasioni della mia vita per ora non ne ho avute di particolari,probabilmente ne sto aspettando ancora una che faccia per me.
Complimenti ancora per la vostra fatica e tanti saluti.
Stefano
February 28th, 2011 at 5:10 pm
Vi scrivo quasta “lettera” per dirvi che lo spettacolo in cui ero presenta io mi è piaciuto molto e mi sono anche divertito.
Vi volevo scrivere una mia occasione persa che poi alla fine mi è anche dispiaciuto molto.
io e mio cugino ci vediamo spesso la domenia e a volte ci invitiamo per stare a dormire uno a casa dell’ altro e quella volta toccava a me andare a casa sua;oviamente oer andarci dovevo finire i compiti e,quelli li finii ma,il giorno stesso che dovevo andare a casa sua mi dimanticai di fare una ricerca per il lunedi successivo, quindi rimasi a casa a fare la ricerca e, mi era dispiaciuto perchè non fui andato.
Ma per fortuna ci fu uun altra occasione e mi diverti lo stesso.
Non so se centra molto questa cosa però l’ho sritta per sapere se andava bene. Spero di rivedere di nuovo un vostro spettacolo a presto.
February 28th, 2011 at 4:59 pm
ciao a tutti, in questo pensiero voglio raccontarvi della mia “occasione persa”.
Qualche anno fa;incontrai una ragazza,con la quale diventai molto amica.
Dopo una settimana di giochi e scherzi,dovette ripartire per tornare aò suo paese e non le chiesi il suo numero di telefono.
Quando se ne andò, fu un immenso dolore e solo a quel punto capì di aver perso l’ occasione di rimanere in contatto con un’amica.
Grazie per avermi dato la possibilità di raccontare la mia esperienza.
ciao Elena
February 28th, 2011 at 4:54 pm
Salve, sono un vostro grande fan.
Vorrei parlare con voi di un argomento molto ifficile,che mi assila ormai da parecchi giorni., cosa vorrei fare da grande.
Scrivo a voi, perchè dal vostro spettacolo ho potuto riflettere meglio e con consapevolezza di ciò che vorrò fare da grande. Voglio fare l’attore. questa mia passione ce l ho fin da sempre, ma guardando voi in scena con tale dimestichezza mi avete entusiasmato. poi quando avete detto che che con questo lavoro avete viaggiato moltissimo, sono subito eccitato all’ idea di provare. Vorrei chiedervi se mi potreste dare dei consigli, delle motivazioni adatte per farmi capire la Bellezza di questo lavoro. Desidererei moltissimo una vostra risposta, perchè per me è molto importante,vi ringrazio della vostra cordialità.
cordiali saluti Manzoni Gabriele.
February 28th, 2011 at 3:54 pm
Buongiorno,vi scrivo perché volevo ringraziarvi per lo spettacolo,ma anche per raccontarvi alcune mie occasioni che mi sono lasciato sfuggire. La mia grande passione é il calcio e vorrei portare avanti questa mia passione che coltivo da quando avevo sei anni. Non la definisco proprio un’occasione ma qualcosa a cui non ho dato importanza perché l anno scorso ho avuto la possibilità di andare a giocare in una squadra abbastanza forte. Mio padre mi diceva sempre di impegnarmi al massimo ogni domenica per fare notare loro la mia “bravura”. Non diedi peso alle parole di mio padre e feci una brutta figura facendo perdere la mia squadra. Questa é stata una delle tante occasioni che non ho saputo sfruttare. Fatemi sapere se vi é piaciuta. Arrivederci, a presto.
February 28th, 2011 at 3:28 pm
Salve. Per prima cosa volevo complimentarmi con voi per i vostri spettacoli, molto interessanti e divertenti. Sinceramente, io penso che l’ attesa e il “buttarsi” siano giusti e importanti allo stesso modo,e che nella vita bisogna essere coraggiosi ma allo stesso tempo cauti. Spesso perdiamo molte occasioni, ma spetta a noi capire quale sia quella giusta e quale quella che desideriamo davvero. Aspettare, aspettare, aspettare é molto sbagliato, secondo il mio punto di vista, ma impegnarsi in qualcosa senza mai riflettere su essa é ancora più insensato ed immaturo. Personalmente, non ho avuto molte occasioni, pochissime, e devo dire che, in realtà, sono stata sempre molto soddisfatta. Questo però non vuol dire che io mi ci sia buttata immediatamente: ho sempre pensato e riflettuto molto, analizzato i pro e i contro di ogni situazione, e se alla fine ho accettato lo devo solamente alla mia insaziabile curiosità e, magari, ad un briciolo di coraggio.
Voi cosa ne pensate?
Cordiali saluti
Marina
P.S.: siete molto simpatici e sapete far piacere il teatro a persone che, come me, purtroppo non vi si recano spesso.
February 26th, 2011 at 11:41 pm
Buongiorno, forse non è il luogo adatto per questo argomente, ma vorrei parlare delle mie occasioni nella mia vita. Argomento insolito per una giovane come me direi.
Una vera e propria occasione per il futuro non mi è mai capitata, forse non mi è stata concessa o forse mi è passata sotto il naso e non mi sono accorta della sua presenza.
Ogni volta però che avevo l’opportunità di freequentare ad esempio un corso non esitavo ad accettare.
Un’occasione importante che mi è capitata poche settimane fa è un corso specializzato in inglese chiamato KET: costava 76 euro e gli esami che dovranno essere eseguiti saranno esami internazionali; in un primo momento pensai che sarebbe stata una perdita di tempo parteciparvi, forse solo per paura o ignoranza pensai ad una simile sciocchezza, ma alla fine capi che era un’occasione da non lasciare perdere e quindi mi iscrissi.
Dal quel giorno sono sempre contenta di frequentare il KET e penso che tale corso mi sarà molto utile per il futuro, anche se in realtà il mio unico e grande sogno è questo: diventare uno scienziato.
Lavoro insolito da pensare, ma è la mia grande passione e per questo so che dovrò impegnarmi seriamente per realizzare il mio sogno.
Se da adulta vorrò fare questo lavoro devo accogliere tutte le occasioni che mi capitano per la mia strada e dovrò piantare i semi giusti per farla crescere, togliendo i rovi e le erbaccie.
Si sa che le occasioni non crescono sugli alberi, quindi non starò come un palo della luce ad aspettare che sia il lavoro a venira da me, ma sarò io a cercare il lavoro.
Per il resto non ho avuto altri grandi occasioni nella mia vita, siccome non sono ancora adulta credo che queste occasioni non siano ancora…mature, ma so per certo che se mai dovessero capitare non devo mai abbandonarle.
Cordiali saluti Sara
February 26th, 2011 at 4:12 pm
vi scrivo per complimentarmi con voi. Lo spettacolo è stato fantastico, spero di rivedervi ancora…L’ unica cosa che non mi è piaciuta è stato il finale, perchè a parer mio sembrava che la storia finisse immprovvisamente….
Tutto sommato è stato davvero originale!!!!!!!!!!!!
saluti da una studentessa di dalmine!
January 21st, 2011 at 7:45 pm
E noi salutiamo te. Ciao
January 14th, 2011 at 10:53 pm
ciao sono laura volevo solo salutarvi.
December 24th, 2010 at 12:25 am
Credo proprio che io e Angelica verremo presto a trovarvi. Angelica mi ha detto di chiedervi questo: l’allevatrice ha anche un cavallo? Le piacerebbe cavalcarlo passeggiando nel bosco; e poi chiede al gelatiere se ha il gusto Cioccolatino. Grazie a tutti
December 15th, 2010 at 5:00 pm
Ciao Pasquale, ti ringraziamo per l’attenzione. Nel nostro villaggio puoi far trascorrere un piacevole pomeriggio alla tua bambina nella piazza centrale, esplorare il bosco, le miniere e recarti dall’allevatrice di animali, dove tua figlia potrà accarezzare i cani, i gatti….e per concludere la giornata un BEL GELATO..
Gli alunni della VA “Pablo Neruda”.
December 3rd, 2010 at 1:12 am
Ciao V A, sono Pasquale e seguo con passione il vostro lavoro. Ho visitato il vostro villaggio. Proprio per questo volevo chiedervi una cosa. Ho una bambina di 4 anni e quando vado a prenderla all’uscita della scuola non so bene come e dove passare del tempo insieme a lei. Se venissi nel vostro villaggio cosa potrei fare per divertirmi insieme alla mia bambina?
November 29th, 2010 at 4:19 pm
Ciao bambini della 3E della scuola Perotti, siamo gli alunni della VA della “Neruda”,vogliamo parlare con voi delle mappe che abbiamo costruito nel laboratorio “Favole Consentite”.
Osservando la vostra mappa abbiamo notato che voi avete inserito molte professioni che noi non abbiamo.., vorremmo scambiare con voi dei prodotti e dei lavori..se dovessimo aver bisogno della sarta, della stazione, dell’aeroporto, della scuola primaria e secondaria, dell’ospedale..potremmo venire da voi? Ci ospitereste?
Noi possiamo darvi tutto ciò che vi serve per un miglior funzionamento della vostra bellissima città.Vi ringraziamo per l’attenzione, in attesa di una vostra risposta. I bambini della VA
May 21st, 2010 at 1:52 pm
Ciao Andrea, scusa se ti rispondiamo con ritardo ma eravamo in tournée con gli spettacoli e non era facile chiarire quanto ci hai chiesto dagli alberghi dove soggiornavamo. Abbiamo incaricato la nostra MONICA, che forse ricorderai mentre prendeva appunti durante i laboratori, di indagare la storia del tuo racconto e lei ci ha risposto prontamente così:
“Ciao. Il lavoro di Andrea è stato esposto in occasione dell’allestimento preparato
alla Casa del Teatro a gennaio 2010, ma la sua classe putroppo non ha potuto
vederlo perchè quando li abbiamo incontrati loro frequentavano già la V.
Nel penultimo Dossier Materiale Didattico Favolosofia n°3 si trovano
riportati alcuni racconti relativi a “Il mio Regno…” ma non quello di
Andrea B. del quale ora riscrivo il testo e che pubblicheremo fra breve nel sito. Questo è il suo racconto:
“Buongiorno. Sono Andrea. Adesso vi racconto come è il mio Regno ideale.
Innanzitutto, tutte le persone si aiutano e non ammazzano. Io per far star
bene i miei cittadini, ho vietato le macchine e girano quasi tutti in bici,
a parte alcune che hanno macchine che non inquinano. La città, invece, l’ho
organizzata così: vie senza buchi, marciapiedi abbastanza larghi; e nessun
cittadino è venuto mai a lamentarsi, e io modestamente ne vado fiero. Le
scuole sono giuste, come negli altri regni. Non ci sono supermercati perchè
basta che immagini il cibo che vuoi, e ti appare in tavola. Nel mio regno è
assolutissimamente vietata la violenza, basta uno schiaffo, e ti trasferisci
in un regno triste. Il mio castello era fatto di oro e di diamanti, e dico
era perchè ho dovuto dare le pareti d’oro ai cittadini bisognosi, e le
vetrate di diamanti me le hanno distrutte dei miei conoscenti, per sbaglio,
facendo cadere una delle statue, per la precisione la 151 che, è caduta a
terra e la testa della statua ha rotto la vetrata. Ma adesso ho tutto il
palazzo (dentro e fuori) fatto sempre d’oro e le 2000 vetrate fatte: 1000 di
rubini e 1000 di zaffiri.
I cittadini mi hanno chiesto gentilmente di sistemare le loro case, e allora
io ho inviato tramite posta (nel mio regno ho vietato anche i cellulari
perchè fanno “rammollire”) una lettera al migliore architetto del regno, per
far rifare le case dei cittadini. Il giorno dopo è arrivato l’architetto con
tutti i suoi migliori operai, e in meno di due giorni, ha rifatto tutte le
case dei cittadini: alcuni la volevano di plastica, alcuni in legno e alcuni
di petrolio, ma il petrolio del mio regno profuma di mimosa e soprattutto
non inquina. Al contrario, nell’altro regno (tutto il contrario del mio) il
petrolio inquina: cittadini e ambienti naturali; per non parlare della
quantità di fabbriche che possiede (tutte che inquinano). Io, invece, ho
fabbriche che al posto del fumo inquinante esce profumo di lasagne. Per i
bimbi ho fatto molte cose: ai ragazzi grandi è vietato fumare (se per questo
neanche i grandi possono), ai bimbi non troppi dolci, e i giochi tanti a
patto che si comportino in modo adeguato ed educato, sia a casa e sia a
scuola. Nel mio regno passeggiano tranquilli tutti i tipi di animali, tranne
quelli feroci che sono trasferiti nella parte del suo regno, nelle foreste e
nella savana. E’ vietato fare del male agli animali. Non ci possono essere
malattie e cose che causano malattie, a parte i fenomeni atmosferici. Tutte
le cose rotte nel mio regno, i cittadini hanno una macchina in casa che
mettono le cose rotte, dicono cosa vogliono e si trasformano. Nel mio regno
non si muore e si arriva a vent’anni e non invecchi; e se cadi non ti fai
male a causa di una sostanza che metti quando fori marciapiedi e strade, che
sembra che sbatti sul solido ma in realtà rimbalzi. I cittadini si possono
vestire come vogliono perchè basta che pensino come trasformare il loro look
e diventano come pensano. Cos’altro da dire? Il mio regno è proprio ideale”.
Andrea Beny
Monica”
E’ un bel racconto e quanto prima lo potrai trovare pubblicato sul sito. Non perdiamoci di vista e continua a scriverci. Ciao.
Sandro
May 20th, 2010 at 9:02 pm
Stamattina ero a teatro a vedervi, lo spettacolo è stato bellissimo,quello che mi ha colpito di più è stato che da una storia avete fatto dei cambiamenti, e l’avete resa così bella.Grazie della bella mattinata che ci avete fatto passare
Betti Valentina
May 14th, 2010 at 8:36 pm
io andavo l’anno scorso alla salgari e avevo fatto il testo “il regno che vorrei”. voi me l’avevate ritirato e mi avevate detto ke lo mettevate sul vostro sito. vorrei sapere se c’è ancora. datemi uns risposta al più presto.
ciao
May 9th, 2010 at 2:40 pm
Grazie Lea! Se ti piace leggere e scrivere, come dici, siamo certi che sarà più facile cambiare come vorrai tu. Ricorda però anche di difendere le cose che più ti piacciono, di te e intorno a te. Pensare cosa sia un cambiamento e provare immaginare quelli che ancira non conosciamo è un gioco bellissimo, e serissimo. Noi non abbiamo mai smesso. Ciao.
May 5th, 2010 at 9:22 pm
Ciao, io mi chiamo Lea Rossi e abito a Savona. Il vostro spettacolo e’ quello che mi e’ piaciuto di piu’ in assoluto perche’ siete degli ottimi attori. La mia materia preferita e’ l’ italiano, infatti amo molto leggere e scrivere. Volevo dire che io vorrei cambiare il carattere con le mie amiche, perche’ certe volte sono un po’ scorbutica con loro e poi vorrei realizzare il mio grande desiderio: diventare una bravissima scrittrice che verra’ conosciuta in tutto il mondo.
Ciao e grazie per la bella mattinata che ci avete fatto passare.
Lea Rossi
May 1st, 2010 at 6:16 pm
So che dovrò studiare parecchio ma ci riuscirò!
April 30th, 2010 at 6:03 pm
Grazie Greta, siamo davvero felici ti sia piaciuto lo spettacolo (il 27 aprile) e soprattutto che ti sia divertita con noi. A proposito di cambiamenti: hai già pensato come fare per diventare commercialista o attendi un colpo di fortuna? Ciao!
April 30th, 2010 at 2:15 pm
Ciao sono Greta. il 27 marzo ho visto il vostro spettacolo “favolofia n 1″. Mi è piaciuto moltissimo e mi ha divertito tanto! Da grande mi piacerebbe fare la commercialista. con affetto da Greta
March 13th, 2010 at 11:30 pm
ciao sn massimo il 9 marzo ho visto il vostro spettacolo cioè “favolosofia 2″ sn della classe 5 D e stato molto bello, non ce stato tempo ma io vorrei andare alle olimpiadi e diventare veterinario con tanto affetto da massimo
March 11th, 2010 at 1:18 am
Andreina, sono contento che questa storia ti abbia fatto ripensare alla tua personale avventura/disavventura e che ti sia resa conto che, quando ti è stata tolta una occasione per te importante, devi continuare a impegnarti per farti trovare pronta la volta buona e, se necessario, crearti tu stessa l’opportunità.
Quanto ai tuoi compagni di classe che sono stati puniti: ci spiace sinceramente per loro! Sono dei ragazzi simpatici e non si rendevano conto di creare disturbo a noi e ai compagni. Pensavamo che averli pubblicamente ripresi fosse già abbastanza spiacevole, anche se capisco che l’insegnante abbia voluto far capire loro che alla fine hanno creato disturbo e imbarazzo a tutta la classe. Dal canto nostro la sola cosa che ci farebbe felici sarebbe sapere che proprio loro saranno tornati presto a teatro felici di aver partecipato a un bello spettacolo. Questo è per tutti l’obiettivo più importante da realizzare. Ti prego di portare a tutta la classe, e a quei ragazzi in particolare il nostro saluto e il nostro invito a tornare a teatro a trovarci. Un abbraccio.
March 9th, 2010 at 10:17 pm
Questa mattina ero al vostro spettacolo, con la mia classe e mia mamma.
Quando avete fatto le domande non c’è stato tempo per raccontare la mia occasione: avevo l’occasione di lavorare per 4 giorni in un film, era sicuro, ma all’ultimo momento si è scoperto che i bambini dovevano essere più bassi, allora mi hanno scartata perché sono troppo alta… Io aspetto la prossima occasione e intanto studio recitazione con Luigina.
PS: per il fatto dei bambini che hanno disturbato lo spettacolo stamattina, sono della mia classe e CHIEDO SCUSA; se vi consola dovete sapere che per loro è stata l’occasione di prendere un compito di punizione!
I vostri spettacoli sono davvero belli!
Ciao da
Andreina
V D
Duca degli Abruzzi – To
March 7th, 2010 at 11:03 pm
Gli alunni di classe quinta della scuola “G.Parini” di Borbiago- Mira (VE), dopo aver assistito allo spettacolo teatrale FAVOLOSOFIA 2 hanno composto delle poesie. Ci faceva piacere farvele leggere…..
Anna Marchiori
FEBE
Vorrei l’opportunità:
di crescere,
per riuscire a dimostrare
come realmente sono,
farmi valutare;
di cambiare,
non la direzione
ma magari quelle virgole
forse conoscendo altre persone;
di maturare,
per riuscire a far da sola,
sbagliare, riprovare, rimediare.
Sarà un sogno,
una speranza, o solo voglia?
No, è solo un’opportunità
Che quando arriverà
Al volo si coglierà
GIORGIA G.
Ho un’opportunità,
una cosa nascosta,
che non conosco ancora.
Opportunità,
treno su cui salire,
futuro da ricostruire.
Avere un’ opportunità,
la vedo, la rincorro.
La prenderò?
Mi sfuggirà?
Questo ancora non lo so,
ma so,
che l’opportunità
va sempre costruita.
MICHELE
Una occasione
da prendere al volo,
una volta
nella vita
puoi averla,
un bivio,
il desiderio
è arrivato
l’OCCASIONE
è arrivata
ma poi se ne va
sciupata,
sprecata,
inutilizzata.
Vorrei avere l’ opportunità di
Conoscere la MORTE,
un desiderio fuori dalla ragione,
che nessuno vorrebbe,
un’emozione triste,
da cui
non puoi più
TORNARE INDIETRO.
CHIARA
Una bambola,
circondata da soldatini,
si difende.
Ha l’occasione di vincere
contro i soldati
che non sono niente.
Attende l’opportunità,
per molto
e appena le è data,
esulta vittoriosa
MATTEO
Avere un’opportunità
d’avere un figlio,
viverci insieme,
conoscendolo sempre più.
Portalo a scoprire
il mondo.
Questo per ora lo immagino
e lo desidero.
Forse un giorno diventerà
realtà se non mi lascerò
sfuggire quest’opportunità.
ANDREA
Vorrei avere un’ opportunità,
un’occasione,
la patente,
spero nella patente,
un’ opportunità può cambiarti!
Accoglila,
quella,
l’unica,
la tua occasione!
HENRIQUE
Ma io avrò un’ opportunità
di viaggiare senza mai
stancarmi,viaggiare senza
mai guardare l’ora, viaggiare
con la mente, viaggiare
parlando, viaggiare ascoltando
viaggiare, in paesi che non so
viaggiare soltanto viaggiare.
GIORGIA C.
Vorrei l’opportunità
Di diventare amica
Di alcune persone
Non Italiane.
Magari anche di viaggiare
Per conoscerle.
Diventare per loro
Un’ amica inseparabile!
ILARIA
Si è vero, non voglio perdere
le piume. Ci sono pericoli
Nascosti, ovunque nel mondo.
Oltrepasso il confine,
vado via,
volo via!
LAURA
Da grande
vorrei avere
un’occasione di
un lavoro,
intatto
un lavoro
che non mi
fa svanire
lavori sicuri
non insicuri
Un lavoro
da persona matura
e non un
lavoro che distrugge
Ho bisogno di
una vita nuova.
Ci serve
un’ occasione
per cambiare la
Tristezza
in una vita migliore.
Vorrei un’opportunità
ELEONORA
Che mi capiti
una sola volta nella vita
un’opportunità che spieghi
il valore della vita
il coraggio per continuare
la volontà di combattere
e di non scoraggiarsi
mai!!
Anche se non c’è speranza
DAVIDE
L’occasione non arriva
bisogna aspettare
quella che ti sta più a cuore
devi acchiappare.
Non preoccuparti
ce n’è più di una.
La mia non si è ancora fermata
poter vivere con una persona innamorata,
che ti possa aiutare nei momenti del bisogno.
STEFANO
Sto aspettando,
e aspettando cresce,
cresce la voglia
di quel desiderio nascosto,
in un angolo scuro,
come inghiottito
dall’attesa.
Sogno nascosto,
volo celato,
io sto aspettando
quell’occasione,
per vivere sempre
nel mio mondo immaginato.
ELISA
Vorrei avere un’opportunità
Di riuscire a capire
Il mio limite di età,
di pensiero, parola e immaginazione
perché so che il mondo
mi nasconde dalla libertà.
NICOLA
Vorrei avere l’opportunità di
Sognare da grande
Viaggiare da grande
Sfogarmi da grande
Lavorare da grande
Credere da grande
Giocare da grande.
Io vorrei essere grande, solo,
per fare una nuova vita.
FILIPPO
Io ho una opportunità
quella di viaggiare e immaginare
anche quando sarò grande.
Immaginare
la mia infanzia
e viaggiare
nell’armonia
della musica.
ANDREA CELESTE
Diventare un poeta
diventare un personaggio
viaggiare con le ali o senza
conoscere cose nuove
sognare con il pensiero e
voler volare sempre con una
opportunità. Che aspetta di essere
realizzata per una nuova vita…
GRETA
Vorrei avere l’opportunità di viaggiare
Già, viaggiare oltre quel confine
Non trattenermi dentro un piccolo terreno.
Girare il mondo
trovare statue, reperti, ricordi.
Ricordi di un passato, di una vita, di una storia.
Storie felici, indimenticabili, disastrose.
Ma ogni storia che sia
ha la sua importanza
e deve essere vissuta.
ALESSIA
Vorrei avere l’opportunità di
essere libera
non avere pericoli
da affrontare
ma semplicemente
una vita normale,
avere una lavoro
e non essere in
cassa integrazione.
Viaggiare nel mondo
in paesi mai visti
per capire come
vivino le altre persone,
essere felice della mia
vita e contenta
di quello che faccio
e desidero.
GIANLUCA
Ho sempre sognato
di diventare importante
essere conosciuto.
Credevo e credo ancora
di riuscire
a farcela.
Un giorno provando
a pitturare
mi sono rilassato
non pensavo
intanto scaricavo
le mie emozioni,
riempiendomi
di altre e
ho capito.
ANASS
Vorrei avere un’opportunità di
Crescere, di cambiare
Di essere importante.
Fare quel che voglio
E trovarmi un lavoro
E farmi un mondo nuovo!!!!
March 6th, 2010 at 2:19 pm
Ciao Graziella, mi ricordo di te e della vostra compagnia! Siamo felici di ritrovarvi nel nostro spazio di “favole filosofiche” e speriamo un giorno di riuscire a vedere anche noi un vostro spettacolo. Sono sicuro che siete bravissimi. Continuate a scriverci!! Ciao.
March 1st, 2010 at 8:05 pm
ciao ragazzi,
sono Graziella, anch’io come voi sono un’attrice di teatro a Grugliasco, stiamo costruendo un nuovo spettacolo che si intitola “Il fantasma del castello”.
Io farò la cameriera e mi piace tanto.
Il vostro spettacolo mi è piaciuto e mi sono divertita molto.Vi andrebbe una volta di venire a trovarci in comunità e prendere un caffè con noi? siamo in dodici, con gli operatori 15, ma se ci stringiamo un pò ci stiamo tutti. Martedi verremo di nuovo a teatro a vedere la seconda parte dello spettacolo.Saremo felici di rincontrarvi.
Mi piacerebbe se mi rispondeste, nel frattempo vi saluto tanto
March 1st, 2010 at 7:45 pm
UNA COSA CHE VOGLIO CONSERVARE E’ LA MIA FAMIGLIA, UNA COSA CHE VOGLIO CAMBIARE E’ IL MIO PANZONE
March 1st, 2010 at 5:20 pm
CHIARA, DA VALENZA,CI INVIA QUESTA SUA RELAZIONE SULLO SPETTACOLO FAVOLOSOFIA N°2 VISTO AD ALESSANDRIA
RELAZIONE SULLO SPETTACOLO DEL 12-02-2010
Il 12 febbraio del 2010 io e la mia classe accompagnati dalla professoressa Alessandra Pavese ci siamo diretti al teatro Alessandrino per assistere a uno spettacolo, a suo modo, filosofico: c’erano due personaggi che rappresentavano caratteri decisi, però opposti l’uno all’altro. Uno di loro era più impulsivo, più dinamico, con le sue idee e i suoi progetti futuri, mentre l’altro era più riservato, più accomodante, talvolta più timoroso.
L’intero spettacolo era incentrato sul tema delle occasioni e dei cambiamenti, che poi si diramava in altri argomenti più piccoli come per esempio l’attesa, l’uguaglianza tra gli uomini, la differenza e i ruoli uomo-donna e tanto altro.
Io l’ho trovato uno spettacolo molto ben fatto e curato, profondo, intenso e originale nella sua semplicità di rappresentazione; semplicità perchè le scene avevano sempre e solo questi due personaggi, peraltro interessanti, e la scenografia era costituita da poche sedie di metallo con uno sgabellone al centro che serviva per i momenti di riflessione personale dei due interpreti. Ma proprio questa sobrietà poteva servire per far focalizzare allo spettatore di più l’attenzione sulle riflessioni.
Con ciò non nego che non mi sia servito come esempio e che non mi abbia ispirato. In particolare ho colto più di tutti il messaggio che diceva che rimanere sempre delle proprie idee alla fine è come se ti facesse chiudere in te stesso, nel proprio mondo e questo non va bene e rischia di diventare poi dannoso in senso generale.
Spero potranno esserci altri spettacoli cui assistere e sempre a scopo formativo e ringrazio di cuore gli attori Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci per avermi regalato un’oretta costruttiva e piacevole e a tratti anche molto divertente.
February 27th, 2010 at 2:20 pm
mi è piaciuto favolosofia 1 perchè c’erano i cartelloni per terra
February 27th, 2010 at 2:18 pm
siete stati molto bravi(favolosofia 1)
February 26th, 2010 at 11:17 pm
lo spettacolo mi è piaciuto molto ma devo ammettere che è stato un pò noiso.Gli attori sono molto bravi quindi vorrei riavere un occasione con la mia scuola di rincontrarli e divertirmi con voi un caloroso saluto e un complimento agli splendidi attori
February 23rd, 2010 at 1:18 am
Grazie Asia, siamo davvero contenti! Adesso siamo in scena a Torino e in Alto Adige, e non so se e quando ci richiameranno a Prato. Speriamo il prossimo anno. Ciao!
February 22nd, 2010 at 9:12 pm
CIAO SONO DI NUOVO IO ASIA E VI AMMIRO TANTO MA VORREI SAPERE QUANDO FARETE IL VOSTRO SPETTACOLO COSI’ POTRO’ VENIRVI A VEDERE ! VI SALUTO CON GRANDE AFFETTO.ASIA CIAO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
February 3rd, 2010 at 9:06 pm
ciao mi siete piaciuti tantissimo e mi avete fatto sbellicare dalle risate. spero che ci rivedremo presto baci ciao !!!!!!!!!! DA ASIA
February 3rd, 2010 at 8:36 pm
ciaooooooooooo siete bravissimi.dopo lo spettacolo sono venuta con le mie amiche a salutarvi e a chiedere il sito. il sito è grandioso come voi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
February 3rd, 2010 at 8:34 pm
ciao oggi 3 febbraio 2010 sono venuta a teatro a vedervi. il vostro spettacolo è divertente.
ciao da elena
February 3rd, 2010 at 8:10 pm
ciao il vostro spettacolo è stato grandioso
February 3rd, 2010 at 7:29 pm
Ciao Diletta! Anche noi ci siamo divertiti grazie a te. Speriamo di rivederci presto a teatro. Continua a seguirci e a scriverci sul sito. A presto, allora. Ciao.
(Sandro e Pasquale)
February 3rd, 2010 at 6:50 pm
ciao oggi vi ho visto al Fabbricone e mi avete fatto ridere quando vi siete messi quello cieco sotto e quello storpio sopra
CIAOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!
February 2nd, 2010 at 11:40 pm
Ti sei espresso magnificamente. Grazie Andrea.
Sandro e Pasquale.
February 1st, 2010 at 7:05 pm
non riesco a esprimermi, quello che fate è molto interesante e immagino divertente, sicuramente lo fate con passione.
baci andrea
January 19th, 2010 at 9:55 pm
Per me la bellezza è la moda.
La bellezza si conosce dalla persona che ha un cuore buono.
Tutti gli oggetti sono belli,perchè anche loro anno un cuore.
January 16th, 2010 at 10:27 pm
Oggi sono stato al vs. spettacolo al teatro Litta a MI.
E’stato bellissimo, mi sono divertito molto.
Spero di poter vedere presto “Favolosofia 2″.
Grazie a presto. CIAO Alberto
May 7th, 2009 at 3:27 pm
mi è piaciuto molto il vostro spettacolo e avete recitato come attori veri… ciao!
April 27th, 2009 at 1:21 am
E’ meraviglioso, grazie Marika! Pasquale e Sandro.
April 26th, 2009 at 12:15 pm
Ciao!Sono Marika favolosofia n.2 mi è piaciuta tanto.Ed è stata una fortuna vedere lo spettacolo venerdì perchè sabato ero andata alle giostre e c’era una mia amica che voleva delle caramelle,e non gliele hanno comprate e si è arrabiata allora sono andata vicino a lei e le o detto:ci sarà un’altra occasione!!Poi a smesso di piangere.Ciao ciao Marika.
March 30th, 2009 at 1:11 am
Ciao Marco, siamo contenti ti sia piaciuto. Ora staremo un po’ a Torino a preparare il nuovo spettacolo “Favolosofia n. 2″ e a inizio maggio ricominceremo a viaggiare partendo da bari… a presto. Pasquale e Sandro
March 28th, 2009 at 9:49 am
Siete molto bravi ha fare questo tipo di teatro siete anche bravi ha recitare .Vorrrei sapere dove anfdate la prosssima volta .CIAO RAGAZZI
March 27th, 2009 at 7:34 pm
vi ho visto ogggi 26 marzo mi siete piaciuti molto siete simpatici vi ammiro molto
March 16th, 2009 at 12:26 pm
Un nuovo spettacolo…un nuovo centro!! Ci siamo divertite molto anche questa volta,per non parlare di quando avete interpretato la storia scritta dalla mia bambina,oltre essere stato esilarante, mi ha fatto sentire la mamma di una Regina!(ah ste mamme!!!). Anche se rispetto alle prime due puntate è stato un po’ meno…non so spiegare esattamente un po’ meno cosa…era come se mancasse qualcosa. Forse perchè dai finali delle storie (come dalle conclusioni dei vari capitoli della vita) ci si aspetta sempre molto, sempre di più. C’è inspiegabilmente sempre qualcosa che avresti cambiato, che avresti o non avresti fatto o detto: “perchè ho detto così? perchè non ho fatto cosà?”. Infinite domande sena risposte, o meglio, infinite domande con infinite risposte! Proprio come ci avete insegnato voi: è bello cambiare, ma è anche bello ciò che si ha già o che si ha avuto.
TUTTO E’ BELLO…E NIENTE E’ BRUTTO…
Vi mando un affettuoso saluto e un abbraccio virtuale e…alla prossima!
Genny.
March 14th, 2009 at 8:57 pm
Ciao!!! sono dinuovo io Marika e non vedo l’ora di vedere l’ultima puntata di questa storia vi volevo soltanto salutarvi e dirvi buona FORTUNA!! Allora a domani. Ciao ciao.Marika
March 5th, 2009 at 12:33 pm
Ciao Genny e Marika! Avete letto bene: il 10 marzo saremo a Ciriè con lo spettacolo: “Favolosofia N.1,La favola dei Cambiamenti” e sarà una rappresentazione per le scuole. Ma anche se non sappiamo ancora la data – speriamo presto! – replicheremo lo spettacolo a Torino per tutti: sarà un OCCASIONE BELLISSIMA per rivedere “i due mendicanti” e incontrare tanti nuovi amici. Nel frattempo, anche grazie al bellissimo racconto di Marika che è pubblicato sul Wiki, vedremo fra pochi giorni dove sono finiti il Principe e il Precettore, e cosa stanno combinando. Noi non vediamo l’ora, anche perché sappiamo di incontrare, fra il pubblico, amici veri come Genny e Marika.
March 2nd, 2009 at 11:37 am
Ciao ragazzi! Io sono Genny,mamma di Marika. Noi siamo delle vostre accanite fans,e curiosando nel sito ho visto che il 10/03/09 è in programma a Ciriè(noi abitiamo a Caselle)la prima parte del vostro bellisimo progetto che è “Favolosofia N.1″.Ci piacerebbe molto poterlo rivedere insieme a dei nostri “amichetti”,a cui siamo sicure,piacerebbe molto anche a loro. Ma visto l’orario,temo sia riservato a qualche scuola del paese stesso,è così? Ci sarà un’altra occasione in Torino e dintorni? Speriamo di si!Intanto aspettiamo con ansia di vedere la terza e,purtroppo,ultima parte del vostro attuale spettacolo,per poi attendere impazienti il nuovissimo spettecolo di Aprile,sempre alla Casa del Teatro(attenti perchè vi teniamo d’occhio!).Approfitto ancora un po’ di questo spazio per rinnovarvi i miei più sinceri complimenti per le vostre indiscutibili capacità artistiche,ma anche per l’ammirevole lavoro che avete,e state facendo con i bambini(che vi invidio tanto!),dimostrando ogni volta l’amore e la passione che avete nei loro confronti e nel vostro affascinante lavoro.Spero che nel mondo ci siano sempre più persone che decidano di dedicare un po’ del propio(come dice la mia bambina!)tempo a loro…ai bambini…la nostra unica e vera grande risorsa della nostra vita!(forse ho esagerato un po’?)Vi ringrazio per la vostra attenzione.Ci vediamo presto,e intanto…buon lavoro!
March 1st, 2009 at 12:58 am
il vostro spettacolo era molto divertente però non o capito l’ ultima perte perchè uno diventava saggio che vedeva??????????
February 24th, 2009 at 5:37 pm
Ciao Marika, certo che ci è piaciuta! Vedrai che a Marzo la utilizzeremo.
NOTIZIA PER TUTTI: abbiamo scritto la seconda parte della storia del Giovane RE.
Leggetela. Pasquale e Sandro
February 23rd, 2009 at 7:49 pm
ciaoo! Vi è piaciuta la mia storia? Hops! sono passata un po troppo avanti, mi chiamo Marika ho 7 anni e mezzo e mi è piaciuta molto la vostra storia e spero che Marzo arrivi presto così ci vedremo presto! Ciao.
February 23rd, 2009 at 4:55 pm
Grazie Francesca. La tua storia è molto intrigante. Ci servirà.
E anche ad Andrea un grosso saluto. Hai fatto la sintesi della favola più chiara sia mai stata fatta. Complimenti.
February 20th, 2009 at 9:22 pm
mi avete insegnato molte cose voi vi faccio i complimenti e grazie
February 20th, 2009 at 9:20 pm
la storia del pozzo benedetto io la vorrei raccontare :un giorno uno sorpio e un ceco volevano curarsi qunidi si aiutarono trovarono il pozzo e si curarono e da quel giorono non si aitarono più fate de commenti grazie
andrea zorz
February 20th, 2009 at 9:18 pm
la soria del pozzo benedetto e bella, ma io avrei detto che secondo me e sbagliato che poisi curano perchè poi perdono la cosa bella di stare in siame sepre da andrea ciao
February 20th, 2009 at 9:15 pm
ciao pasquale e sandro io sono il bambino che diceva per essere amici (un gruppo ci voleeva il sagio)per essere amici e stare in gruppo io ho ragionato e pensato che ci vogliono le idee chiare un saluto a voi due ci scrivero ancora
CIAO A PRESTO ANDREA
February 16th, 2009 at 10:43 pm
ciauuu!!!sono la figlia di Grazia,ke è fissata con voi(non ha tutti i torti!!!).ke dire??mi siete piaciuti e vorrei dirvi come per me continua la storia!!!eccola qua.Scappando i due si ritrovano nel bosco,sento il cantare degli uccellini,il buon odore del bosco,l’umididità della rugada mattutina e camminando e canticchiando si rirovano stranamente davanti a una porta; non è una porta qualiasi ma una porta senza una casa o una costuzione dietro, ma una porta e basta!!!La aprono e…si ritrovano in un luogo tutto bianco con pareti bianche,soffitto bianco,insomma tutto da dipingere!!!!presero delle tempere in un angolo che erano apparse così d’un tratto… e spennellando incominciarono a pensare al motivo per il quale gli perseguitano e capiscono ke tutte le persone possono avere delle idee diverse,proprio per questo è bello il mondo!!Capicono anche che ognuno a il diritto di esprimere le proprie idee e per questo ritornano nel loro regno per annunciare la nascita i una democrazia!!!!!!!!E tutti festeggiarono danzando e cantando.FINE;spero vi piaccia!!!!!!!cintinuate così!!W VOI!!!!!!
February 1st, 2009 at 1:42 pm
E DALLA SCUOLA ALBERO MARIO CLASSE 4D
January 29th, 2009 at 9:11 pm
mi è piaciuto molto il vostro spettacolo.
Avete recitato molto bene lo spettacolo è stato molto divertente
come dicevate ” fate la carita a un povero cieco che per via di un incidente non vede piu niente”
Poi quella canzone “cercando pensando” era molto bella.
Una cosa non ho capito ma che significava quel pozzo? non era un pozzo come tutti gli altri??? ciao ciao un bacio da me e da napoli
January 28th, 2009 at 1:49 pm
CIAO,IO SONO ASIA MAZZACANI.MI E’PIACIUTO MOLTO IL VOSTRO SPETTCOLO,E CREDO CHE MI ABBIA INSEGNATO TANTE COSE,CHE ANCHE I POVERI SONO CAPACI DI FARE TANTE COSE E VISTO CHE NOI ABBIAMO TANTE COSE POTREMMO DARLENE UN PO’.CIAO
January 28th, 2009 at 1:49 pm
ciao, io sono martiy c, un alunna della scuola ” maria ausiliatrice” e sono venuta al vostro spettacolo, approposito io ho 10 anni e faccio la 5^ elementare. volevo dirvi che il vostro spettacolo era divertentissimo complimenti siete stati molto ” reali” cioé molto bravi adesso vado ciao!!!!!!!!!
January 28th, 2009 at 1:48 pm
ciao, noi siamo Benedetta e Martina della scuola “Maria Ausiliatrice” abbiamo 11 anni è stato bellissimo lo spettacolo! secondo voi avete recitato bene?? secondo noi siete stati bravissimi, è stato interssante e divertente!!magari era un pò noioso ma faceva molto ridere!!
comunque complimenti!!
January 28th, 2009 at 1:46 pm
ho visto il vostro spettacolo con tutta la quinta della maria ausiitrice e mi chiamo leonardoe ho 11 anni venturini ed è stato bello con tant cose comihe e anche un po’ istruttive ma sopprttutto il messaggio. ma voi girate tutto il mondo?
January 28th, 2009 at 1:43 pm
lo spettacolo che avete fatto é molto carino, divertente, fantasioso e strano!!!!!!!!!!!ciao da leti e giada
January 28th, 2009 at 1:42 pm
ciao a tutti….il vostro spettacolo è stupendo….fa anche ridere…..vi salutiamo da tutta la mia scuola e i mie compagni!!! saluto tutti i fan di favolosofia….ciaociao
January 27th, 2009 at 9:05 pm
… a proposito. Grazie a Mattia e a Ilaria. E a presto
January 27th, 2009 at 9:03 pm
Ciao Samuel. La fine del racconto non c’è ancora. Cercheremo di costruirla insieme a tutti quelli che vorranno provare a continuare la storia del giovane Re. Provaci anche tu; vai su “giochi e interazioni” e clicca su wiki. Poi nella barre laterale clicca “il giovane Re”. Se vuoi continuare la storia clicca “edit” e scrivi… Pasquale e Sandro
January 24th, 2009 at 11:12 am
Ieri ho visto il vostro spettacolo insieme ai miei compagni di classe. Mi sono piaciuti molto i quadri e la storia era molto divertente. Siete molto bravi. Ma dove si deve andare per vedere la fine del racconto che avete interpretato? Grazie, Samuel.
January 18th, 2009 at 7:52 pm
a me piaceva il cavallo con lo sfondo blu e azzurro perche’ e piu’ di fantasia.
Grazie per il bellissimo spettacolo di oggi domenica 18 gennaio 2009.
Ilaria Invernici
January 1st, 2009 at 6:27 pm
Mi piacciono i vostri spettacoli…